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Uffici promossi, con qualche debito

Ha meno di 50 anni, è maschio, usa internet, sa quello che vuole e non ha tempo da perdere. Esigente e critico, ma pronto a riconoscere lo sforzo per migliorare. È questo il profilo del desenzanese che emerge dall’indagine condotta dall’Ufficio comunicazione sul grado di soddisfazione dei servizi comunali. Si tratta di una ricerca giunta alla seconda edizione, effettuata con l’obiettivo di individuare i punti di forza e quelli di debolezza degli uffici comunali. Il questionario comunale è stato sottoposto attraverso delle interviste fatte ai cittadini che si sono recati nei vari uffici della sede principale e di quelle periferiche, cercando in questo modo di coprire tutto il territorio. Le considerazioni dell’indagine sono sviluppate sulla base di un campione di 354 utenti intervistati, un numero di certo ridotto se paragonato agli oltre 25mila residenti della cittadina del basso Garda, ma che comunque permette di avere un quadro generale del rapporto tra la macchina burocratica del Comune e la cittadinanza.Il giudizio complessivo che emerge è più che positivo: quasi il 90% degli intervistati dichiara di avere ottenuto quello che chiedevano già alla prima occasione, promuovendo il Comune con un bell’ 8 e mezzo. Il merito è forse da attribuire all’apertura del nuovo sportello «Servizi al cittadino», inaugurato poco più di un anno fa, che concentra diverse attività in un unico punto di riferimento, semplificando così la vita agli utenti che evitano di girare per Palazzo Bagatta in cerca dell’ufficio giusto.Nonostante questo, resta sempre un 12% di intervistati che ha avuto problemi di orientamento, soprattutto per i servizi al territorio con il 32% per i lavori pubblici, il 19% per l’edilizia privata e il 17% per l’ecologia.I dati rilevati cancellano una volta per tutte l’idea che a recarsi in Comune siano solo pensionati e casalinghe; quasi 3 utenti su 4 hanno meno di 50 anni, mentre gli anziani rappresentano soltanto il 2 % del campione. Gli uomini sono più della metà, con il 56%. Da questo profilo è quasi scontato individuare le critiche principali ai servizi offerti; si vorrebbe innanzitutto una maggiore flessibilità di orario, con l’apertura degli uffici per la pausa pranzo e fino al tardo pomeriggio e del sabato mattina per venire così incontro a chi lavora e fatica a raggiungere gli uffici durante i canonici orari di apertura. Il 70% del campione intervistato chiede inoltre ai servizi comunali di potenziare gli strumenti informatici. Così come già avviene in altri Comuni, internet offre una moltitudine di funzioni di cui il cittadino potrebbe usufruire con il proprio computer di casa. Basti pensare ad esempio alle lunghe code che a volte si è costretti a fare per ritirare un certificato e che con il potenziamento della rete potrebbero essere evitate.«Questo lavoro – spiegano dal Comune – rappresenta un importante momento di riflessione dal quale trarre spunto per migliorare i nostri servizi. Il questionario ci ha inoltre permesso di sapere se i cittadini hanno gradito il nuovo sportello unico. Bene, confrontando i dati di quest’anno con quelli della prima edizione si rileva che la percentuale di apprezzamento è aumentata, toccando proprio nel caso dei servizi al cittadino il 98%».Curiosa e ricca di spunti la parte relativa ai commenti e alle critiche libere. C’è chi si lamenta di non ricevere più il giornalino del Comune, chi delle tasse troppo alte, chi critica la mancanza di parcheggi soprattutto in centro e nei pressi della stazione e chi vorrebbe una maggiore attenzione per le frazioni come Rivoltella e San Martino. Molto sentito anche il bisogno di partecipare alla vita cittadina. Alcuni hanno infatti chiesto di organizzare più incontri pubblici con l’Amministrazione e di creare nuovi spazi per i dibattiti.

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