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Una variante scaccia-traffico

E’ stato illustrato ieri mattina, nel salone consiliare del Palazzo municipale di Salò, il progetto esecutivo relativo alle opere di ammodernamento della Gardesana/45 bis e il collegamento con la Panoramica (sulla carta: statale 572, la litoranea per Desenzano). Tutti i lavori riguardano il territorio di Salò. Assente il capo compartimento Anas della Lombardia, Nerio Chioini, a spiegare l’intervento è stato l’ing. Giovanni Salvatore, direttore dei lavori. «Entro sei mesi dovremmo conoscere il nome della ditta che si aggiudicherà l’appalto», ha detto Salvatore, accompagnato dal responsabile operativo e contabile, Francesco Marra. Verranno sistemati sette punti. Innanzitutto la bretella Campoverde-S.Anna-45 bis, nei pressi della caserma dei carabinieri. Un tratto di galleria è già stato realizzato nel ’93-94 dalla «Edilstrade» di Roma, che poi fallì. Adesso bisogna realizzare un ponte lungo 121 metri, e una rotatoria sulla Gardesana. La strada vecchia dei Tormini non verrà eliminata, ma passerà sotto. Poi occorre sistemare l’incrocio in località Pozzo (in fondo alla discesa, per chi giunge da Brescia, là dove confluisce anche la stretta scorciatoia Valsabbia-lago), con la realizzazione di un sovrappasso; l’innesto con via Privata Mortari; la doppia curva pericolosa (si cercherà di addolcirla, rifacendo completamente anche il ponte); il bivio Brolo-Colombaro, vicino a Palazzo Martinengo. Qui verrà scavato un sottopasso che consentirà, a quanti provengono da Gardone Riviera e intendono entrare a Salò, di accostare sulla destra e passare in galleria, senza doversi fermare proprio in mezzo per lasciar passare le autovetture in arrivo da Brescia. Sulla «Panoramica», costruita in occasione dei campionati mondiali di ciclismo del 1962, quindi non sulla 45 bis, si provvederà a raddoppiare il ponte in prossimità dell’incrocio Muro-Villa (alcuni mesi fa un camion è finito nella sottostante scarpata a causa delle dimensioni ristrette della carreggiata) e a costruire una rotatoria all’incrocio con cima Zette. Entro le ore 11 di stamattina, giovedì 26 settembre, le imprese interessate devono far pervenire a Roma le domande di partecipazione alla gara. Poi l’Anas, sfruttando il meccanismo «ristretto accelerato», sceglierà il gruppo più affidabile, cui invierà il bando e chiederà di presentare l’offerta. Escludendo quelle anomale, l’aggiudicazione avverrà col criterio del prezzo più basso, ai sensi dell’articolo 21 della legge 109/94. «Includendo la segnaletica e l’illuminazione, stralciate dalle opere secondarie per essere inserite nel progetto principale – ha continuato Salvatore -, i lavori ammontano a 18 milioni di euro, più 6 di somme a disposizione. Dovranno essere eseguiti in 850 giorni, comprese le interruzione per l’andamento climatico. Abbiamo previsto rivestimenti in calcestruzzo e pietra, per ridurre l’impatto ambientale. «Nelle prossime settimane inizieremo le procedure di esproprio (piccolezze, visto che si tratta di rosicchiare soltanto del terreno ai margini della strada) e ci accorderemo con Enel, Telecom, consorzio Garda Uno, gas, ecc. per rimuovere le interferenze, vale a dire le tubazioni. Non dovrebbero esserci contenziosi. Mi sembra di vedere un bambino che nasce in ottima salute». Sandro Morandi, il comandante dei vigili urbani, responsabile del procedimento: «Salò è attraversata da un traffico inutile, semplicemente di passaggio. Noi contiamo di toglierne il 40% dal centro storico, spostandolo sull’asse esterno. Vorrei ricordare che l’iter burocratico di questo ammodernamento è iniziato nel 1984. Da allora sono capitate molte cose: il fallimento dell’impresa, il ricorso di un privato, l’aggiornamento dello studio…». Ringraziando Mauro Parolini, assessore provinciale, i collaboratori e i vari interlocutori per la disponibilità dimostrata, il sindaco Giampiero Cipani ha affermato di essere giunto «a un grande risultato». Bruno Faustini, presidente della Comunità parco Alto Garda, ha aggiunto che Salò è un crocevia sul percorso Valle Sabbia-Desenzano e Brescia-Riva, e ha ricordato i percorsi ciclopedonali realizzati dalla Amministrazione provinciale. Inaugurata la Mazzano-Prevalle e ripristinata l’antica Gavardina, è in fase di progettazione definitiva il tratto da Gavardo a Campoverde (costo 517 mila euro), recuperando l’antica strada romana posta sul lato destro del fiume Chiese e la sede della ex ferrovia per la Valsabbia. Ma l’obiettivo è di proseguire fino a Limone. Faustini, tra l’altro consigliere provinciale, ha assicurato l’esistenza di consistenti finanziamenti nel bilancio 2003-04.

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