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Vince un miliardo al totocalcio

Un nome, un volto. Si risveglia miliardario Paolo Bazerla, uno dei cinque tredicisti del concorso Totocalcio.La dea bendata ha fatto tappa in riva al lago regalando al quarantasetten-ne titolare di una pizzeria al taglio in piazza Lenotti un miliardo 116 milioni e 830mila lire. Una somma collezionata grazie ad un sistema di tré doppie e una tripla, pari a una spesa di diciannovemila e duecento lire. Sistema che gli ha fruttato un tredici e cinque dodici.A differenza del solito però il vincitore esce allo scoperto. Altro che alibi o azioni di disturbo per smentire la ridda di voci e indiscrezioni che si rincorrono in piazza o nei bar di un paese che pian piano si sta svegliando dal letargo invernale. Il novello miliardario non ha nemmeno provato a mentire o nascondere (metaforicamente) la vincita. Già prima del posticipo serale di domenica tra Juve e Roma ha confidato ai suoi amici di aver in mano il tredici. “E vero, ammette Mauro Pasqualini giovane titolare del Bar Caffè Bardolino di piazza Matteotti. “Ongia” ha mostrato la schedina a mio fratello Fabio ancora prima che le squadre scendessero in campo al Delle Alpi. A “blindare” il risultato del big macht della ventitreesima giornata del campionato di serie A una bella tripla”.La testimonianza di Mauro trova ben presto conferma in altri passanti tanto da trasformare la notizia di prima mattina come un fatto già noto. Uno stupore che però ritorna carico di gioia, non privo di quel pizzico di invidia magistralmente celata, una volta abbandona- ‘ ta la cerchia dei soliti bene informati. D’obbligo la tappa alla ricevitoria Tabaccheria Mirabelle all’inizio dell’ omonima strada che conduce al lungolago Cipria-ni. All’interno un anonimo cartello in posizione defilata (solo più tardi verrà esposto sulla porta) conferma la super vincita. Ad accogliere i distratti avventori il simpatico Riccardo Peduzzi che ligio al suo ruolo “istituzionale” anche se ben conscio di custodire un segreto di Pulcinella nega di conoscere il fortunato tredi-cista. Ma non per questo lesina particolari importanti e divertenti. “E un giocatore metodico ma non del Totocalcio. Ama puntare sui cavalli e in passato ha già vinto qualche milione. Non gioca mai comunque cifre alte”.Questioni di attimi e il buon Riccardo svela la prima chicca. “Si è presentato in ricevitoria attorno alle 9,20 e ha mostrato la fotocopia della schedina. In precedenza era già stato con l’avvocato a depositare in banca l’originale. Voleva sapere l’ammontare esatto della cifra. Come l’ho trovato? Un po’ agitato. Anzi ha anche detto che torna un altro giorno a fare la puntata sui cavalli”.Un ragazzo in apparenza disinteressato alla vicenda non capisce l’attenzione per una vincita tutto sommato .”normale.”Nella vita la fortuna ha ben altre fattezze”, commenta con filosofia. “Sarà anche vero, ribatte una signora ma io ho visto Paolo con le lacrime agli occhi. Non penso per la delusione”. Arrivano le telecamere di TeleArena e l’intervista di rito per Peduzzi che precisa di non avere alcuna percentuale sulla somma totalizzata dal tredicista. “Siamo nelle sue mani. Tutto dipende dalla sua generosità”.La caccia a “Ongia” è ormai lanciata. All’Assobardi via Verdi troviamo Emiliano, fratello dell’autore del colpo miliardario. “Non so dirvi altro e nemmeno dov’è ora Paolo. Provate al Parking Bar”. Detto e fatto. Nel locale di via Leopardi (altro che pessimismo) si respira un’aria di festa. “Paolo ha appena pagato da bere a tutti, racconta al banco Rosanna Zanetti. Siamo contenti per lui, è un uomo generoso. Ha detto che comprerà delle carrozzelle da donare alla casa di riposo di Villa Serena”.Serve la conferma. Le tredici, pura casualità, sono scoccate da alcuni minuti quando il campanello squilla in casa Bazerla, in pieno centro storico. Alla porta arriva il neo-miliardario. E stupito ma non infastidito, almeno sembra, alla vista del taccuino del cronista. Ammette senza remore davanti alle telecamere la super vincita. “Non vedo perché dovevo nascondermi. Il paese è piccolo, impossibile tenere il segreto. A quel punto mi sono detto meglio anticipare tutti”. Bazerla racconta in salotto la sua domenica pomeriggio. “Premetto che di calcio non mi interessa nulla. L’ultima volta che ho giocato una schedina è stato tré mesi fa. Beh quando su televideo attorno alle 19 ho letto la colonna vinc3nte mi è venuta l’ansia. Durante la notte non ho chiuso occhio e ieri mattina la prima cosa è stata andare in banca a depositare la schedina. Cosa farò con quei soldi? Li investirò in un paio di appartamenti. Qui i prezzi sono alle stelle. Sì ho promesso che acquisterò delle carrozzelle per la casa di riposo. Certo poi dovrò pagare qualche cena agli amici”. E poi… “Lasci stare, devo ancora rendermi conto di cosa è successo. Sa che le dico: sono stanco”.

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