Nuove eleganti panchine con sedile e schienale in legno naturale verniciato montate su supporti in ghisa che riproducono canne di bambù intrecciate con stemma civico sono comparse ieri lungo via Segantini e via Vergolano in sostituzione di quelle precedentemente adottate di modello diverso, sempre in ghisa e legno, ma verniciato di colore verde, che sono state ritirate e posizionate nei giardini Segantini, in viale delle Magnolie e negli spazi verdi di alcune frazioni.
Supporti e storia delle panchine
I supporti in ghisa delle nuove panchine sono l’esatta riproduzione del modello che alla fine del secolo scorso i proprietari di Villa Angerer, ora ex Sanaclero, avevano adottato per uno dei parchi più belli dell’Alto Garda.
Un privato che ne aveva acquistati alcuni pezzi a un’asta li ha messi gratuitamente a disposizione della fonderia che ha vinto l’appalto per la fusione.
Le panchine sono in tutto 25 e sono costate complessivamente, come hanno chiarito l’assessore Miori e il tecnico Ricci, 18 milioni e 300 mila lire.


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