mercoledì, Gennaio 14, 2026
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Malossini: il 26 agosto 2001 ci sarà il taglio del nastro

Lo sport ai piedi del Brione: un’attesa di vent’anni

Storia e sviluppo del progetto immobiliare e sportivo

La manovra, architettata una ventina di anni fa, sindaco Matteotti, doveva servire a finanziare Casa Mia, allora non ancora migrata sotto le capaci e pingui ali della provincia. L’istituto era proprietario di un terreno a S. Alessandro: metà diventava edificabile e sarebbe stato messo sul mercato immobiliare, metà avrebbe ospitato il centro sportivo della frazione, già in rapida espansione.

Varato non senza difficoltà ed opposizioni il piano, successe quel che è regolare in casi del genere: la decina di villette (una delle quali ospita un appartamento di proprietà di Casa Mia) sorse con tutta la celerità che il privato riesce a mettere in campo quando si tratta di guadagnarci qualche doblone. La parte destinata al pubblico utilizzo si è trascinata per quattro lustri fra progetti, piani regolatori, infinite discussioni.

Progetti e controversie sull’area sportiva

Nella prima versione dell’ultimo piano regolatore, quella elaborata una decina di anni fa dall’architetto Favole, quell’area diventava addirittura edificabile e la zona sportiva slittava di qualche decina di metri, in un terreno alle spalle della scuola materna. La sollevazione dei censiti trascinati dal comitato Pro Sant’Alessandro, ottenne dall’architetto Flaim il ripristino dell’originaria destinazione, ad area sportiva.

L’altra sera, durante un incontro chiesto dal sindaco, Malossini ed un paio di assessori, hanno presentato ad una porzione di censiti (erano in ogni caso invitati tutti) il progetto del costruendo centro sportivo, accompagnato da due garanzie sottoscritte anche da Pietro Matteotti: per fine anno 2000 parte l’appalto, visto e considerato che i soldi sono pronti nel cassetto, e per il Sant’Alessandro del 2001, che cade il 26 agosto, ci sarà la cerimonia del taglio del nastro.

Dettagli sul budget e sulle strutture

In bilancio c’è uno stanziamento di 1,3 miliardi. Serviranno per un campetto da calcio a sette, in materiale sintetico; vicino un campo polivalente da pallacanestro, pallavolo e tennis; un’area parcheggio per 30 automobili, un campo giochi per ragazzi visto che quello attuale, in esercizio da trent’anni, è avviato alla rottamazione ed infine 1500 metri quadri a disposizione della Pro Sant’Alessandro per le sue feste.

Solo quando Mario Calzà ed il suo comitato avranno il nuovo piazzale sdoganeranno l’attuale campo a fianco delle elementari, destinato ad offrire all’adiacente scuola un po’ di verde ed il posto per le auto in sosta.

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