Le condizioni di vita in molti paesi dell’Est sono assai precarie e a soffrire di più sono come sempre i bambini.
Proprio per cercare di aiutare loro, la «Casa per la Pace Alto Garda e Ledro» organizza, a partire da questo mese, una serie di iniziative di sensibilizzazione in tutti i comuni del C9 e il cui scopo è quello di sostenere un’operazione di solidarietà con nuclei familiari rumeni in condizioni di precarietà abitativa.
Si vuole iniziare una forma di affido a distanza, insomma, per la durata di un anno, che consiste nel sostegno economico a favore di famiglie che sopravvivono con estrema difficoltà e che, in gran parte, sono costituite da donne vedove o abbandonate con a carico numerosi figli.
Dettagli dell’iniziativa
La prima serata d’informazione sulla realtà politico-sociale della Romania, dal titolo «Una casa non la strada», si terrà venerdì 20 ottobre, alle 20.30, presso la sede della Casa per la Pace ad Arco in via Galas 13.
Interverrà il dottor Mihai Busa, funzionario del Servizio integrazione europea della regione rumena di Arad.


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