Fioriscono a Desenzano le iniziative spontanee per contestare alcune decisioni della giunta Anelli: il progetto del lungolago di Desenzano e lo spostamento del mercato domenicale di Rivoltella. Sale, dunque, il tono della protesta cittadina contro la giunta di centrodestra, protesta che si sta organizzando in comitati. Un fenomeno che dovrebbe aprire una riflessione all’interno delle forze politiche, visto che stanno fiorendo negli ultimi tempi comitati un po’ dappertutto. Un tempo «portavoce» delle istanze dei cittadini era generalmente il consigliere comunale della frazione, non importa a quale partito appartenesse. Prendiamo il caso del progetto del lungolago di Desenzano.
Le iniziative contro il progetto del lungolago di Desenzano
A lato dell’iniziativa della Lega di raccolta di firme nell’ultimo fine-settimana, iniziativa che, a detta del consigliere Rino Polloni, avrebbe avuto «uno straordinario successo con un migliaio di firme», ecco nascere spontaneamente un «Comitato cittadino per la tutela del lungolago» che sta effettuando la distribuzione porta a porta di un comunicato in cui vengono illustrate le ragioni per «dire no» al progetto-Ramella. Una opposizione che si può così riassumere. «Si è contrari assolutamente – dicono i promotori – alla realizzazione del terrapieno di oltre 30 metri a lago davanti all’hotel Europa, all’allargamento della passeggiata lastricata fino a 10 metri di larghezza, oltre alla zona verde prevista larga altri 7 metri».
E ancora, viene chiesto che venga ridimensionata al minimo la realizzazione della «piazza a lago», che venga considerata l’ipotesi di non realizzare la fontana di acciaio e vetro soprannominata «Regina del lago» e ridimensionato l’intervento al lungolago stesso da 17 metri di estensione a lago ad una misura adeguata al passeggio dei pedoni. Da parte sua il centrosinistra e RC fanno sapere di «essere particolarmente critici sul progetto».
La Lega, inoltre, preannuncia la presenza di gazebo per raccogliere firme anche nelle giornate di venerdì e sabato. Da Desenzano spostiamoci a Rivoltella, dove il clima è forse ancor più torrido.
Il modalità di protesta a Rivoltella
Dopo le prese di posizione sul futuro lungolago e sulla piazza davanti a Villa Brunati, il Comitato Piazza Grande ha chiesto alla giunta Anelli un impegno sul rilancio della frazione, soprattutto per la costruzione della piazza Grande, un’isola pedonale necessaria e attesa a Rivoltella da sempre.
Nei giorni scorsi è infine scoppiata un’altra grana, quella del mercato domenicale che l’amministrazione vorrebbe spostare dal centro storico in fondo a via Giovanni XXIII.
I partiti del centrosinistra e RC hanno diffuso ieri un comunicato in cui «invitano la giunta Anelli ad una seria riflessione in merito a tale decisione e sollecitano i cittadini a firmare la petizione». Il centrosinistra, infatti, «ritiene che il mercato sia un momento vitale per Rivoltella, che si integra bene con le attività commerciali del centro, fungendo da elemento di richiamo per residenti e turisti».
La giunta Anelli, per contro, ribadisce che tale scelta è dettata dalla presenza di numerosi alloggi (in costruzione lungo via Di Vittorio): il black out della strada e di quelle limitrofe tutte le domeniche creerebbe non pochi disagi. Trasferire il mercato in via Giovanni XXIII non implicherebbe alcun danno economico alle attività presenti nel centro storico.
La viabilità infine non accuserebbe alcun contraccolpo durante il mercato domenicale. Come si può notare le posizioni appaiono distanti, sarà quindi difficile un dietro-front da una o dall’altra parte.


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