Tangenziale al nastro di partenza: l’annuncio del finanziamento di 35 miliardi 800 milioni a disposizione per la cosiddetta variante alla statale 11 pare destinato a siglare l’atteso punto di partenza di un progetto che, almeno nelle intenzioni, esiste da moltissimi anni.
«In effetti il reperimento di queste risorse economiche dimostra che adesso, finalmente, Provincia e Regione ci sono vicini», commenta il sindaco di Peschiera Umberto Chincarini, «e che hanno compreso l’urgenza di dare risposte ai problemi della viabilità di questa zona». Il progetto della variante prevede due distinti stralci per l’attraversamento del territorio dei comuni di Peschiera e Castelnuovo.
Dettagli del progetto e finanziamento
Il primo porterebbe la strada dalla località Rovizza, al confine con la provincia di Brescia, sino all’attuale tangenziale che esclude il centro storico di Peschiera. Il secondo, invece, consente il superamento del centro abitato di Cavalcaselle, oggi letteralmente attraversato dalla statale e dalla sua incredibile mole di traffico, incluso quello causato da Tir e autotreni.
Ed è proprio quest’ultimo tratto quello interessato dal finanziamento di oltre 35 miliardi. «La notizia», prosegue il sindaco di Peschiera, «è certamente importante ma ciò non significa che tutto è stato fatto: noi amministratori locali dobbiamo mantenere l’impegno e l’attenzione profusi sino ad ora per evitare che il trasferimento di competenze per l’Anas dallo Stato alle Regioni si traduca in una perdita di tempo».
Obiettivi e opposizioni
Premere perché l’Anas indichi le gare d’appalto: è questo, secondo Chincarini, il prossimo obiettivo da non mancare per evitare ulteriori ritardi nella realizzazione di un’opera sulla quale non sono mai mancate contraddizioni e polemiche. Le ultime, in ordine di tempo, sono state sollevate solo pochi mesi fa, nel luglio di quest’anno, dai rappresentanti del comitato per la tutela e salvaguardia del territorio e del santuario del Frassino.
Alla notizia del possibile reperimento dei fondi per la costruzione della variante, questi hanno replicato rispolverando il vecchio progetto di un collegamento diretto, con una bretella di circa un chilometro, tra l’autostrada Milano-Venezia e la rotonda di Cavalcaselle con lo svincolo per Autostrada Milano-Venezia con lo svincolo di Affi e la Modena-Brennero.
Ma evidentemente l’intervento, e il suo minore impatto ambientale, non ha trovato consensi nemmeno in questa occasione e tutto è ormai pronto per dare vita alla vera e propria variante alla statale.
Nuovo progetto e opere correlate
Un progetto destinato ad accompagnarsi ad un’altra importante opera, destinata a modificare radicalmente l’assetto di quest’area e, si auspica, il suo intasamento viabilistico: il nuovo casello autostradale di Castelnuovo. «In effetti contrariamente a quanto è stato scritto nell’articolo pubblicato nei giorni scorsi, il casello di Peschiera non sarà assolutamente spostato», precisa Chincarini, «l’uscita di Castelnuovo sarà costruita in aggiunta a quella esistente.
L’impegno in questo senso del presidente della Società autostrade Brescia-Padova è stato molto chiaro e noi attendiamo con impazienza che questi progetti vengano completati perché questo significherà, finalmente, risolvere, dopo tanti anni, il problema della viabilità di questa area gardesana».
Giuditta Bolognesi


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