«Vino e olio si gustano meglio se si conoscono le bellezze della terra che li ha prodotti». Consapevole del ricco patrimonio di offerte che il lago di Garda può mettere a disposizione dei turisti, in particolare del Nord Europa, il commissario straordinario dell’azienda di promozione turistica Riviera degli Olivi, Marco Zaninelli, incontrando i tour operator di tutto il mondo alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano (la Bit, che si concluderà domani) non ha avuto dubbi nel giocare tutte le carte del turismo enogastronomico, che ha la sua principale espressione nelle strade del vino.
Il turismo enogastronomico e le attrazioni del Garda
«Quella del Bardolino, ad esempio, non è un caso se è una delle prime e esiste da 25 anni», ha confermato a Milano il commissario. «Percorre un itinerario unico, in grado di soddisfare le esigenze di ogni tipo di viaggiatore. Sul percorso si trovano 67 cantine aperte, se ama lo sport può avere indicazioni per praticare vela, mountain bike, golf, equitazione e tennis, ma anche deltaplano e parapendio. Davvero eccezionale è la concentrazione di parchi divertimento e ricca è anche l’offerta culturale dei 16 Comuni attraversati dalla strada, tutti accomunati da una grande vocazione turistica. Ai margini del Garda, ma assolutamente da non perdere, è la strada del Bianco di Custoza, arricchita da 30 cantine e da un’offerta ricca sui versanti culturale e storico, valorizzati dall’attenta attività del presidente della strada del vino Custoza, Luciano Piona.
Il commissario non ha tralasciato di evidenziare la posizione strategica del lago di Garda, «la zona climatica mediterranea più vicina al Nord Europa». Distante pochi chilometri da Verona, una città ricchissima di offerte culturali, storiche e fieristiche, un vero e proprio gioiello da visitare in ogni angolo, che dispone di ottime arterie di comunicazione (autostrada, treno e aeroporto) e di una ricettività alberghiera all’altezza, con 70 alberghi solo in città e un’ampia disponibilità di sale convegni.
La cucina e le iniziative promozionali
«Venendo al tema della fiera», ha spiegato Zaninelli, «il turismo enogastronomico come valorizzazione del territorio. Il Garda può offrire una cucina unica, estremamente diversa da quella del resto della provincia, leggera, fatta di pesce di lago, di asparagi e tortellini di Valeggio, ma anche di tartufi, funghi e formaggi del Baldo, annaffiati dai migliori vini della zona e arricchiti di sapore dall’olio di Garda Dop, uno dei migliori d’Italia per delicatezza, soprattutto se usato a freddo». Il commissario ha concluso l’incontro milanese con giornalisti e tour operator indicando gli obiettivi del 2001, unitamente alle cifre delle presenze 2000: «Rappresentiamo un territorio dalle grandi potenzialità turistiche», ha detto. «E sinora si è lavorato bene, come dimostrano i numeri dell’anno appena chiuso, che hanno registrato oltre otto milioni di presenze, con un aumento del 6,3% rispetto al 1999. Questo afflusso ha trovato una pronta accoglienza grazie a 487 alberghi, 59 campeggi e 812 strutture extralberghiere, per un totale di 83.469 posti letto. In questo scenario, il servizio di navigazione interna che consente di spostarsi da una sponda all’altra e la funivia che arriva in pochi minuti sul Baldo, assieme alle strade del vino e dell’olio, possono diventare strumenti per promuovere anche gli aspetti meno conosciuti della nostra zona. Per questo, l’impegno sarà quello di potenziare la sinergia tra associazioni di categoria e enti, i Comuni in primis, per realizzare progetti promozionali forti e unitari, evitando tante iniziative parcellizzate che finiscono per disperdere le forze».


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