Scontri e proteste a Desenzano
Non si placano a Desenzano le polemiche in seguito alla decisione dell’Amministrazione comunale di istituire pedaggi per i parcheggi del lungolago e della Maratona. Dopo il Consiglio comunale di lunedì, nel quale è stata presentata una petizione popolare che chiedeva la revoca del provvedimento, gli studenti del Liceo «Bagatta», dell’Istituto tecnico commerciale «Bazoli», dell’Istituto professionale per i servizi commerciali e turistici «Marco Polo» e l’Istituto Alberghiero, in pratica di tutte le scuole medie superiori del Comune, hanno indetto per oggi una manifestazione che chiede l’abolizione del biglietto.
Il ticket per il parcheggio viene considerato «un mero finanziamento per una orribile fontana, ornamento ad un altrettanto orribile lungolago», come si legge nel volantino che è stato distribuito davanti agli uffici scolastici nella mattinata di ieri. Gli studenti considerano quella dell’istituzione del «pedaggio» nei parcheggi «una iniqua decisione della Giunta che mette in difficoltà residenti, lavoratori, studenti, insegnanti e più in generale chiunque debba recarsi in centro».
Reazioni degli studenti e delle autorità
Insomma, per i ragazzi questa è «una decisione contro chi vive a Desenzano, mentre è a favore di chi ci specula». Il concentramento degli studenti questa mattina è alle ore 8 nella piazza della stazione ferroviaria. Da lì si snoderà il corteo, che si concluderà nella centralissima piazza Malvezzi.
Il problema degli studenti delle superiori è chiaro: nella delibera che introduce le agevolazioni per le categorie commerciali e i residenti, essi sono praticamente tagliati fuori. Eppure, ormai, sono moltissimi i ragazzi delle ultime classi che invece del bus utilizzano l’auto per venire a scuola. Abbiamo girato la domanda ad Achille Benedetti (An), consigliere delegato alla Polizia municipale e alla Viabilità.
«Nessuna Giunta nel passato mi risulta abbia concesso agevolazioni agli studenti per i posti macchina, nè tanto meno sono a conoscenza che in altre città le amministrazioni comunali abbiano adottato simili provvedimenti. «Tra l’altro – osserva Benedetti – abbiamo lasciato liberi ben 120 posti auto nel parcheggio dell’ex campo di calcio dell’Acli in via Gramsci, quindi i giovani studenti delle scuole superiori di Desenzano possono benissimo farsi una passeggiata di 700-800 metri che li divide dal centro e dalle scuole.
Inoltre, vorrei ricordare che il posteggio dell’ex Acli resta aperto dalle ore 7 alle 24: cosa vogliono di più?». Sempre secondo Achille Benedetti ad «alimentare queste proteste studentesche sarà qualche insegnante che ha degli interessi evidentemente politici».
Le polemiche sul parcheggio e le reazioni politiche
La decisione di installare i parchimetri nella zona del centro storico dove, fino ad ora lo ricordiamo, commercianti, turisti e residenti potevano lasciare l’auto senza dover pagare alcun ticket, ha scatenato in ogni caso un vespaio di polemiche. Per questa ragione, ne abbiamo riferito diffusamente nell’edizione di mercoledì, le minoranze hanno abbandonato l’aula consiliare in segno di protesta contro la maggioranza, anche se il motivo scatenante era stato il progetto di risistemazione del lungolago.


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