martedì, Gennaio 20, 2026
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Un altro passo in avanti verso il recupero dell'ex pastificio Cavalieri

La struttura verrà demolita e rifatta

Argomento urbanistico: variante al Piano regolatore

Tra gli argomenti trattati nel consiglio comunale di ieri sera, esclusivamente di carattere urbanistico, da segnalare una variante al Piano regolatore, per la precisione la numero 18, inerente il recupero dell’ex pastificio Cavalieri.

Si tratta di un passaggio tecnico, che dovrà superare un successivo esame consiliare con le eventuali osservazioni dei privati. Praticamente, si è sanata un’incongruenza di 40 metri quadrati tra il vigente Prg e il piano di recupero redatto dall’ingegner Savoldi.

Una variante tecnica indispensabile, dunque, per quanto minima, per procedere con l’iter e sistemare uno degli obbrobri del centro storico castiglionese. È da molti anni che si tenta di risolvere la questione dell’ex pastificio, e l’amministrazione dell’ex sindaco De Padova, con l’assessore Caristia, ci era andata vicina.

Andamento del progetto e problemi risolti

Dopo l’insediamento di Sigurtà, il problema è ritornato sul tavolo del responsabile dell’Urbanistica, Pier Mario Azzoni, e ora sembra che la strada del recupero sia imboccata. L’incaricato di redigere il progetto, l’ingegner Savoldi, ha concluso il suo lavoro e, a questo punto, si tratta solo di lasciare trascorrere i tempi tecnici.

Perché la cittadinanza possa conoscere i dettagli della proposta della giunta, bisognerà aspettare la seconda lettura consiliare della variante tecnica, quindi è tutto rimandato alla prossima estate. Da quanto si è potuto sapere in questa fase, la parte che sarà demolita, e che ora ha un indice di 9 metri cubi al metro quadro, verrà ricostruita con indice molto inferiore, pari a 2,5 metri cubi al metro quadro.

Opposizione e contrarietà al progetto

Seems che sia proprio questo aspetto del progetto a trovare la contrarietà della proprietà, ossia dei fratelli Cavalieri. Probabilmente il privato avrebbe preferito un recupero maggiore di cubatura, come fra l’altro prevedeva il precedente piano.

Da ambienti dell’amministrazione, però, si fa notare che la media del centro storico aloisiano è di 2,2 metri cubi al metro quadro, e che quartieri tanto vituperati come i Cinque Continenti o il I Maggio hanno indici vicini a 2.

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