Tutto previsto, tutto regolare. Non è successo assolutamente niente. La fiducia che l’assessore Pietro Matteotti nutre sul successo finale dell’operazione lungolago, non patisce incrinature. Un po’ di sassi è slittato verso il fondo? Benone, se ne metteranno degli altri, tanti quanti basteranno per creare la nuova passeggiata. Restano 30 mila metri cubi di montagna da scaricare.
Interventi futuri e rassicurazioni
Se non dovessero bastare, niente paura: ad ottobre, quando il cantiere ripartirà, si scaveranno altri 300 metri di galleria per aprire due altre finestre fra la vecchia Gardesana sul lago ed il nuovo tracciato nella montagna. E poi c’è il tunnel (corto per ora) della circonvallazione ovest che viene avanti.
C’è soprattutto, per il «tecnico» Matteotti l’assoluta fiducia nei rilievi effettuati in sede progettuale sui fondali. Se i conti dicono che si può fare, il riempimento finirà per avere successo.
Osservazioni sull’ambiente
D’altro canto, osserva l’assessore, a guardare giù nell’acqua vicino alla casa Rossa, un po’ di bianco sul fondo già si vede. Non dovrebbe essere solo polverone…


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