«In Lombardia, nel Parco dell’Adamello, c’è un’antica valle boscosa e fittissima di alberi secolari…è la Val Paghera che deve il suo nome alla fitta boscaglia di abeti rossi che la popolano e che venivano anticamente chiamati pagher. Non ci è dato sapere chi, fra i nostri avi, provenisse da lì. Di certo portò con sé, insieme a quel cognome, anche il seme di un mestiere». Lo scrive Gianfranco Paghera, presidente della Paghera S.p.a, azienda leader nella progettazione di garden design, alla fine del volume «Green Philosophy» edito in occasione dei trent’anni di vita dell’azienda lonatese. Un evento da festeggiare assieme al pubblico che, già numeroso, sta visitando in questi giorni i meravigliosi giardini, gli studi di progettazione e le scenografie paesaggistiche presenti nell’azienda di via Molini. Tutti i giorni dalle 9 alle 19 fino al prossimo 26 maggio sarà possibile ammirare le splendide realizzazioni dei designer guidati dalla famiglia Paghera. E’ questo il management, il «cervello» dal quale si diramano i centri e le articolazioni che formano la società presente in 16 Paesi del mondo con 12 mila clienti e con una produzione stimata di 110 mila piante nei propri vivai. Tra i loro clienti ci sono sceicchi e sultani, artisti ed industriali, uomini di sport e manager di tutto il mondo. Come in ogni angolo del pianeta si possono trovare giardini antichi restaurati, scenografie di paesaggio, giardini aziendali, parchi pubblici, villaggi residenziali, paesaggi di pietra e di sabbia dal gusto esotico, sui quali c’è l’inconfondibile firma di Paghera. Non a caso alle mani dei »giardinieri» di Lonato si sono rivolti lo Stato del Vaticano, il principe saudita Feisal, le fondazioni Guggenheim e Cartier, decine di metropoli e città d’arte del mondo per restaurare o ricreare parchi e giardini. La società è impegnata da sempre anche in numerose iniziative benefiche a favore della vita, come «l’abete della solidarietà» (a favore dei fanciulli subnormali) e «L’azalea della ricerca» per la lotta contro il cancro. Questo forse spiega il perchè l’Istituto nazionale per il Commercio estero ha scelto Paghera quale «rappresentante della cultura italiana del giardino nel mondo». Un riconoscimento prestigioso al quale si è unito quello ancor più qualificante del ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, che ha indicato la società lonatese come «una preziosa testimonianza dell’Italia nella produzione del settore». Info: 030.9913888-9132561, internet: www.paghera.com. L’ingresso, per le visite di questi giorni, è libero.


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