mercoledì, Gennaio 28, 2026
Scuola alberghiera una buona «base» ma gli allievi devono imparare sul campo

Turismo

Una competizione e una concorrenza sempre più agguerrite impongono un’elevata professionalità del personale. Per il settore turistico della riviera del Garda questo è pressocchè scontato se si vogliono mantenere quesgli standard di qualità unanimemente riconosciuti. Di qui la necessità di migliorare anche la qualità di preparazione degli studenti dell’Istituto alberghiero, il futuro professionale del segmento ricettivo. L’Alberghiero di Desenzano, una storia trentennale ormai alle spalle, ha ospitato un convegno su questi temi centrali, in particolare sull’esigenza di «sfornare» allievi sempre più preparati in sinergia con gli albergatori. Dal dibattito è così emerso il convincimento che la scuola alberghiera sia ben radicata nel territorio e offra buone prospettive di occupazione dei suoi alunni. E’ stata evidenziata la capacità dell’istituto di proporsi con successo nelle manifestazioni organizzate in collaborazione con gli enti territoriali, le associazioni di categoria, le fiere, sia nel campo della ristorazione che in quello del turismo e dell’accoglienza. L’impegno preso dai relatori è stato quello di organizzare a settembre un incontro più tecnico fra operatori del territorio e istituto, per offrire agli alunni la possibilità di operare in strutture ricettive di prestigio, siua nel corso dell’anno scolastico, sia durante le vacanze estive, allo scopo di avvicinare ancor di più la scuola al mondo del lavoro e della cultura dell’accoglienza. Al meeting hanno partecipato i dirigenti dell’istituto (il preside Adalberto Avanti e il direttore Walter Mesar), il presidente del consiglio d’istituto De Pietro, il rappresentante del Consorzio Albergatori di Desenzano Vittorio Cerini, esperti e genitori di alunni.

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