sabato, Novembre 29, 2025
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Al convegno della Comunità montana sui progetti per l’ammodernamento della 45bis. Lavori a Forbisicle: i soldi ci sono, ora la scelta del progetto

Campoverde, riparte la galleria

Sono arrivati alla spicciolata, come i corridori di un tappone dolomitico. Chi staccato di qualche minuto, e chi addirittura di due-tre ore. Al convegno sulla viabilità, organizzato dalla Comunità montana parco Alto Garda al Cristal di Salò, i relatori hanno dovuto fare i conti con le code della 45 bis (l’Anas ha chiuso il tratto Gavardo-Villanuova, riversando il traffico sulla vecchia statale, con ingorghi spaventosi). Bruno Faustini, presidente della Comunità montana, e Margherita Peroni, consigliere regionale, che guida la commissione del territorio, hanno tirato le… orecchie a Nerio Chioini, il nuovo capo compartimento Anas. Questi si è difeso affermando che i lavori erano stati decisi dal suo predecessore. «Io mi sono trovato a gestirli – ha spiegato-. Avevo due alternative: o eseguirli, chiedendo un sacrificio a tutti, o congelarli, rimandandoli chissà a quando. Stamattina, arrivando da Milano, ho visto che il disagio è sensibile. Ma tra una settimana le opere dovrebbero essere completate. In futuro non discuteremo solo su un tracciato da realizzare e le modalità di esecuzione, ma anche sul periodo più appropriato». Chioini ha detto che i prossimi due interventi sulla 45 bis riguarderanno la bretella di Salò e la galleria di Forbisicle. «Il primo è stato finanziato lo scorso 12 giugno presso la Direzione generale. In tempi rapidissimi inizieremo le procedure di esproprio (a tale proposito convocheremo i proprietari dei terreni, per creare un rapporto immediato e non conflittuale), poi effettueremo la gara di appalto». Si completerà la galleria che, da Campoverde, passando alle spalle della caserma dei carabinieri, sbucherà sulla 45 bis, a metà dei Tormini. La Edilstrade di Roma aprì il cantiere nel marzo ’93, interrompendo i lavori per difficoltà finanziarie nell’inverno ’94-95. Con la cifra di 46 miliardi di vecchie lire verranno inoltre realizzati: lo svincolo del Pozzo (in modo da favorire il collegamento con Roè Volciano); quello in cima alle Zette, utilizzando una stradicciola sconnessa; il raddoppio del ponte in località Muro-Villa, dove ieri mattina si è registrato l’incidente di cui riferiamo a parte; la rettifica di una doppia curva pericolosa (si cercherà di addolcirla); la sistemazione del bivio al Brolo. Qui verrà scavato un sottopasso che consentirà, a quanti provengono da Gardone Riviera e intendono entrare a Salò, di non doversi fermare in mezzo per lasciar passare le autovetture in arrivo da Brescia. «Subito dopo partirà Forbisicle, un intervento da 45 miliardi di vecchie lire – ha proseguito Chioini -, approvato nella conferenza di servizi dello scorso 6 giugno. Il prossimo 3 luglio ci incontreremo nella sede della Comunità montana per definire il tracciato definitivo. Poi partiremo con l’appalto del progetto esecutivo». L’interrogativo cui rispondere: tunnel naturale di 900 metri o una galleria artificiale che permetterebbe di vedere il lago? Il capo compartimento Anas ha aggiunto che nel trienna le 2003-05 verranno inseriti la sistemazione a nord di Limone e la galleria di Nanzel, per 70 miliardi di vecchie lire. Un rapido accordo su Forbisicle consentirebbe di trainare anche questi due lotti. Chioini ha fatto insomma capire che tunnel o aperta, una rapida intesa sarebbe di buon auspicio per l’arrivo di ulteriori finanziamenti. Il presidente dell’Amministrazione provinciale, Alberto Cavalli, ha ricordato che «il turismo porta con sè la cultura dell’accoglienza, del sorriso e della professionalità, migliorando la qualità della vita. E cresce se c’è efficienza della mobilità. Ma la 45 bis, che è la più a rischio (una frana basta a compromettere mesi di funzionalità), non deve diventare l’arteria di un transito pesante e di massa. Alcuni anni fa si parlava di ricorrere a leggi speciali o alla Finanziaria, per richiedere 700 miliardi. Oggi si ragiona in termini differenti, vale a dire di sistemazione dell’esistente. Il lago va promosso così com’è». Tra gli intervenuti, Franco Nicoli Cristiani, Mario Scotti (assessori regionali), Valerio Prignachi, Mauro Parolini, Maria Stella Gelmini (assessori provinciali), Adriano Paroli, Franco Tolotti, Guglielmo Castagnetti (parlamentari), tutti i sindaci della zona e la Peroni, che ha ricordato la stesura – il prossimo mese di settembre – del piano finanziario/economico della Lombardia. Previsti interventi strutturali per 72mila miliardi di vecchie lire: le priorità verranno esaminate con gli enti locali. È stato presentato anche un progetto di sistemazione della viabilità minore dell’entroterra, per il quale si spera di ottenere contributi con la legge Obiettivo 2.

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