La giunta provinciale al gran completo scende domani a Riva per una mattinata di lavoro: dapprima Dellai ed i suoi assessori discuteranno in privato dei loro problemi, quindi apriranno le porte ad un incontro con Malossini, Matteotti, Lotti, Marino, Tanas, Mosaner ed Andreozzi.Facile prevedere che si parlerà di grande viabilità (circonvallazione ovest e collegamento con Rovereto), di qualità delle acque del Garda, di fascia lungolago, di interventi al centro fieristico della Baltera finalmente «sdoganato» dal prg appena approvato, insomma del pacco di questioni aperte su cui s’incrociano la fretta di concludere dei rivani afflitti da cronica mancanza di soldi, e gli scenari provinciali in cui la Busa compare certo in posizione di rilievo ma non esclusiva. Fra i temi di (relativamente) minore impatto, ci sarà il futuro del liceo Maffei. La scuola scoppia sia dentro che fuori: insufficiente il numero delle aule per far fronte alle esigenze d’una popolazione scolastica che s’avvicina ai 700 studenti spartiti fra i quattro indirizzi, carenti gli spazi per le ricreazioni ed i parcheggi per il centinaio fra professori, personale ausiliario ed impiegati di segreteria, nonchè per le decine di motorini dei giovani. L’assessore Grisenti sta lavorando da qualche mese ad un’ipotesi di ampliamento che, se andasse in porto, risolverebbe in via definitiva i problemi della scuola: si tratta dell’acquisto (ventilato già da quando all’istruzione c’era Molinari) da parte della provincia dell’intero complesso ex Cinque Maggio, fino a ricompattare il quadrilatero fra i viali Pernici, Chiesa, Lutti e Martiri. Via sant’Anna, di proprietà comunale, è comunque destinata ad uscire dal novero delle strade aperte al traffico. Nel caso di espansione del liceo nel gruppo di edifici ad est, la via, trasformata in spazio interno alla scuola, verrebbe ceduta dal comune alla provincia. In caso contrario potrebbe venir rispolverato un vecchio progetto dell’assessore Matteotti che aveva pensato ad un parcheggio interrato, con rampe su viale Pernici e viale Lutti, dove piazzare senza patemi almeno una cinquantina di automobili. In questo secondo caso, abbattuto l’attuale muretto di confine, la via verrebbe comunque inghiottita dal plesso scolastico. L’incertezza sulla scelta di maggiore spessore – quella dell’acquisto del blocco di edifici – ha bloccato finora anche la richiesta del preside Di Paolo di avere comunque a disposizione della scuola il tratto di strada dove transitava, agli inizi del secolo scorso, il trenino Rovereto-Riva. Peraltro anche l’ipotesi dell’interrato passa attraverso la disponibilità della provincia a finanziare l’intervento, da intendersi, secondo la giunta rivana, non tanto come incremento della disponibilità di posti macchina per la collettività ma come dotazione della scuola, di proprietà provinciale.


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