Il centro velico al Linfano, previsto nell’area del campeggio Amsa e nelle adiacenze, sta prendendo forma. Entro dicembre verrà ultimato lo studio preliminare affidato all’architetto Massa (cattedratico toscano esperto in strutture portuali e rivierasche) sulla cui base, a gennaio, si faranno i conti di quanto verrà a costare l’opera. Quindi si passerà alla fase progettuale e, se non emergeranno ostacoli, il centro dedicato agli sport nautici diventerà una realtà tra pochi anni.Sarà un impianto di portata internazionale e, soprattutto, di concezione innovativa, l’unico del genere sul Garda. L’attività si ispirerà alla collaudata e rinomata scuola di vela di Caprera del Touring Club Italiano, che da quasi trent’anni richiama un’infinità di appassionati. Seguendo questo esempio, il Centro del lido di Arco dovrà offrire una scuola di prim’ordine ed essere dotato di una serie di servizi per permettere, tra l’altro, la permanenza residenziale degli allievi iscritti ai corsi. Le peculari condizioni ambientali dell’Alto Garda rappresentano un buon punto di partenza per la riuscita dell’iniziativa. Questo «paradiso» di lago, come è noto, è caratterizzato da un forte vento, compresa la gagliarda «Ora», tanto che si svolgono a getto continuo regate di portata continentale e mondiale.Il principale fautore, nonchè promotore, del centro velico è l’assessore Sergio Dellanna, che ha inserito l’opera nel piano attuativo riguardante lo sviluppo del Linfano. La «regia» dell’operazione è invece di Arco Lido Vacanze, la società costituita dall’Amsa, l’ex municipalizzata, con l’obiettivo di concretizzare il progetto di sviluppo turistico-sportivo dell’area alle foci del Sarca e dei terreni a nord della statale Riva-Torbole. Si tratta della zona fino a poco tempo fa appartenuta alla Porto Arco, l’azienda che fu dell’imprenditore Giorgio Domenichelli. Il progetto di qualificazione di questa area, ampia circa 9 ettari, ricalca i risultati di un recente studio urbanistico ed economico elaborato da un’equipe di tecnici di cui fanno parte anche l’architetto Toffolon e il professor Cerea. Il centro nautico è previsto nell’attuale collocazione del campeggio dell’Amsa, confinante con la spiaggia, e spazierà inoltre nelle zone adiacenti. Avrà un’ampiezza attorno ai tre ettari. Il campeggio verrà spostato sui terreni, circa sei ettari, a nord della litoranea. La ricettività, con moderni boungalow, sarà d’alto livello qualitativo e verrà integrata da servizi ed impianti sportivi.


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