mercoledì, Gennaio 28, 2026
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L’antico borgo medievale al centro di una generale sistemazione. In arrivo nuovi alloggi: non saranno seconde case

Pratello, rinascita possibile

In questi ultimi anni l’Amministrazione comunale di Padenghe sta promuovendo una serie di interventi di rilevanza pubblica all’insegna dell’ammodernamento. Attualmente queste opere di ammodernamento, nel doppio significato di offerta di nuove strutture e di aggiornamento di quelle già esistenti, stanno interessando particolarmente la contrada di Pratello. Il borgo di Pratello, adagiato su un pianoro delle colline moreniche da cui con tutta probabilità prende anche il nome, è una delle quattro contrade di Padenghe che contribuiscono a formare una parte importante della rete insediativa del paese gardesano. Il nucleo abitativo, che stando ai più recenti dati anagrafici conta meno di cento residenti, è raccolto attorno a cinque strade, che si srotolano in un intricato assetto viario che ricalca l’andamento dell’originale tracciato medievale, e ad un esiguo gruppo di case che, impreziosite da ingressi ad arco a sesto ribassato con cornici in mattoni, regalano una delle versioni più caratteristiche di insediamento rurale del XV secolo, principale segno distintivo del patrimonio architettonico della zona. Strade e case che, con la complicità della vasta campagna che circonda l’intero abitato, contribuiscono a creare davvero un insieme di grande effetto. « A Pratello – spiega il sindaco di Padenghe Giancarlo Allegri – sono attualmente in corso opere di riqualificazione urbana nell’ordine dei sottoservizi, della pavimentazione e dell’arredo urbano che contribuiranno ad un ammodernamento complessivo del piccolo borgo». Iniziati l’estate scorsa, gli interventi consistono nell’aggiornamento e, dove necessario, nell’integrazione degli esistenti sottoservizi non in tutti i punti adeguati a servire le abitazioni della contrada. «Se si vuole entrare più nel dettaglio – spiega Allegri – gli allacci alle reti tecnologiche saranno perfezionati, mentre la rete fognaria sarà realizzata ex novo nelle vie che ne sono sprovviste e dotata di nuove tubazioni nei casi in cui le acque meteoriche siano ancora miste. Inoltre – continua Allegri – questa serie di interventi sarà ultimata con la realizzazione di una nuova pavimentazione e con un arredo urbano pensato per essere il meno invasivo possibile». Il principio di ammodernare senza tuttavia apportare modifiche consistenti alla contrada di Pratello ha di fatto suggerito ai tecnici, impegnati nel programma di riqualificazione, di contestualizzare le scelte progettuali alle caratteristiche dell’edificato esistente, in modo tale da proporre interventi in piena compatibilità con il valore ambientale, storico ed architettonico del piccolo borgo. «Per le opere di pavimentazione – afferma il sindaco – sono stati scelti porfido e acciottolato non solo per il loro minimo impatto ambientale, ma anche per la loro conformità al pregevole contesto paesistico della contrada». Oltre alle attuali opere di interesse viario in corso di realizzazione nella frazione padenghese, presto Pratello sarà oggetto di un altro progetto; la costruzione di un nuovo insediamento abitativo. «Perché ammodernamento – tende a precisare il sindaco – significa anche offrire nuove strutture e nuovi servizi in grado di migliorare la qualità della vita nel nostro paese, nel pieno rispetto delle esigenze e degli interessi della nostra comunità». In base alle disposizioni previste nel recente Piano regolatore, la zona dell’intervento è localizzata in un’area agricola situata in una posizione periferica rispetto all’abitato originale. «In questi ultimi anni – spiega Allegri – Padenghe ha conosciuto una discreta espansione in termini edificatori. Questo nostro progetto rientra in un normale piano di sviluppo urbanistico, ma con qualcosa di diverso: una nuova attenzione posta nei confronti dell’espansione edilizia, che innanzitutto ci impegniamo a tenere contenuta, e in secondo luogo che ci sforziamo a rendere residenziale». Il progetto, supportato dai principi sanciti dal recente Prg, intende proporre abitazioni che abbiano un minimo di superficie utile e una area verde a disposizione in grado di renderle qualitativamente abitabili. «Il precedente Piano regolatore – continua Allegri – ammetteva indistintamente qualunque tipologia ricettiva finendo di fatto con il privilegiare il mercato delle seconde case e, di conseguenza, snaturando le potenzialità turistico-ricettive del paese. «Nel redigere il nuovo Piano regolatore siamo stati più attenti alle diverse esigenze territoriali che il nostro paese ha maturato in questi ultimi dieci anni. Ora, vogliamo spingere sulla residenzialità mediante l’offerta di abitazioni di un più alto livello qualitativo».

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