Recenti sviluppi a Malcesine hanno sollevato preoccupazioni significative riguardo agli impatti ambientali della nuova ciclovia del Garda, in particolare per il tratto che porta alla galleria in località Baitone, al confine con il Trentino. Il Coordinamento interregionale per la tutela del Garda ha espresso forti critiche verso il progetto, evidenziando come l'itinerario ciclabile si interrompa bruscamente all'uscita della galleria, costringendo pedoni e ciclisti a tornare indietro. Questa situazione è stata descritta sarcasticamente dal Coordinamento, che rappresenta diverse associazioni ambientaliste, tra cui WWF e Legambiente.
Oltre alle problematiche legate alla fruibilità del percorso, gli ambientalisti denunciano danni irreversibili alla flora e fauna locali causati dai lavori di costruzione. Secondo loro, la bellezza naturale dell'area sta progressivamente cedendo il passo a strutture in metallo e cemento destinate al turismo. In risposta a queste preoccupazioni, il Coordinamento ha annunciato un nuovo esposto alla Corte dei Conti per contestare gli interventi effettuati nel tratto trentino del Ponale. La loro posizione è chiara: continuare a lottare contro ciò che considerano una minaccia per l'ambiente locale.


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