giovedì, Gennaio 15, 2026
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Interrogazione della Lega al sindaco e critiche dell’Udc sulla mancata autonomia di Rivoltella Polloni chiede: «Perchè chiuderlo nel periodo invernale, con pochi turisti?»

L’apertura del lungolago fa discutere

Riapertura del lungolago nelle ore serali almeno fino all’inizio della stagione estiva, rispetto delle promesse prelettorali in fatto di autonomia di Rivoltella da parte dell’attuale maggioranza. A lanciare i due “siluri” all’indirizzo di palazzo Bagatta, sede della giunta ulivista, sono rispettivamente i rappresentanti della Lega Nord, Rino Polloni, e dell’Udc, Antonino D’Alessandria. Secondo Polloni: «i ripetuti lavori di abbellimento che hanno interessato il lungolago cittadino hanno creato una sorta di psicosi tra i residenti ed i turisti, ingenerando confusione sulle modalità di apertura e chiusura della passeggiata». L’esponente del Carroccio allora chiede che «da giugno a settembre il lungolago resti chiuso tutti i giorni feriali dalle 21 alle 6, la domenica e festivi chiusura fino alle ore 6 del giorno feriale successivo e il martedì (giorno di mercato) dalle 5 alle 16 e dalle 21 alle 6». Negli altri mesi dell’anno, invece, «dovrebbe essere riaperto senza più restrizioni, tenuto conto della scarsa affluenza turistica». Aggiunge Polloni: «Tra l’altro, dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza dell’aprile dello scorso anno, non sono stati aumentati i parcheggi esistenti in prossimità del centro storico, costringendo di conseguenza gli automobilisti a dirottare sulla statale già intasata per conto suo. Non si capisce poi – conclude Polloni – perché mai l’amministrazione comunale non debba seguire l’esempio di molte località romagnole dove la chiusura dei lungomari avviene solamente nei periodi estivi». Anche parte dei commercianti non ha mai visto di buon occhio questa decisione. Per l’amministrazione, invece, la scelta di limitare sul lungolago il transito automobilistico è stata dettata dall’esigenza di liberarlo dall’inquinamento acustico ed atmosferico e per consentire infine ai pedoni di poter tranquillamente passeggiare in riva al lago, come avviene a Salò o a Gardone Riviera. La seconda protesta politica viene espressa, invece, dal segretario dell’Udc locale, Antonino D’Alessandria, che «sente la necessità di intervenire sulla mancata promessa della giunta Pienazza di procedere ad un’autonomia di Rivoltella, che ha disatteso le legittime aspettative della popolazione, un atteggiamento che suona come uno scherno». D’Alessandria insiste: «E’ incontrovertibile che, in costanza delle elezioni comunali, la proposta di realizzare la municipalità di Rivoltella aveva avuto l’indubbio effetto di spostare i consensi di larga parte dell’elettorato del centro destra all’attuale maggioranza, e chiunque abbia memoria storica ricorderà anche che i tempi prefigurati per l’attualizzazione dovevano essere contenuti entro 15 giorni, di fatto sono trascorsi ben 20 mesi». L’ultima critica riguarda «l’avvenuto incarico ad un tecnico esterno costato oltre 50 milioni delle vecchie lire per studiare la questione e bene ha fatto la minoranza – ha concluso il segretario dell’Udc – ad abbandonare l’aula consiliare, protestando anche per la fantomatica consulta per il decentramento che si dovrebbe riunire una sola volta l’anno».

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