giovedì, Gennaio 29, 2026
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I livelli dei laghi. Situazione sotto controllo, ma gli idrometri dei due principali bacini segnalano una crescita allarmante. Si spera nel ritorno del sereno Sette centimetri in una notte. Preoccupazione a Salò e Sirmione

Il Garda sull’orlo dell’emergenza

Dopo i tre centimetri di mercoledì, da 135 a 138, ieri il livello del Garda è salito ulteriormente, balzando addirittura a quota 145 sullo zero idrometrico di Peschiera (» 7 in appena 24 ore). Poichè un centimetro equivale a 3,7 milioni di metri cubi di acqua, in due giorni la massa idrica è aumentata di 37 milioni di mc. Proprio il caso di dire che il lago cresce a vista d’occhio! Sollecitata dal presidente della Comunità del Garda, Pino Mongiello, l’Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo) ha deciso di aumentare la quantità in uscita, passando da 60 mc. al secondo a 80, poi a 100 e, dalle ore 9 di ieri mattina (giovedì), a 120, così ripartiti: 87 nel Mincio, 28 nel canale Virgilio e 5 nella Seriola. «Con questa scelta la situazione dovrebbe riequilibrarsi -spiega Pierlucio Ceresa, un espertto -. Fino a 150-155 centimetri non esistono problemi. Poi si corre il rischio che, con il vento, l’acqua tracimi, e metta in difficoltà i centri dove il lungolago è piuttosto basso. Mi riferisco a Sirmione e Salò sulla sponda bresciana, a Garda, Bardolino e Lazise su quella veronese. In questi giorni dobbiamo fare i conti con la pioggia continua e, sulle montagne, con il denso manto di neve». Stamattina a Mantova, nella sede dell’Aipo, si terrà una riunione operativa, con il direttore, ingegner Luigi Mille, un rappresentante della commissione livelli, il geologo Vicnenzo Ceschini, vicepresidente della Comunità del Garda, e un tecnico del Consorzio Mincio, ingegner Massimo Lorenzi. Per valutare la situazione, esaminare i bollettini meteo e stabilire al linea da assumere. La possibilità di regolare gli afflussi d’acqua dal Trentino, in particolare dal lago di Molveno, e la quantità ceduta alle campagne del mantovano (100 mila ettari) consente di modificare parzialmente i livelli. In un certo senso il lago assomiglia a una fisarmonica, che si gonfia o si sgonfia. Lunedì 15 settembre 2003, in piena siccità, è stato toccato il minimo storico: » 8. Il massimo idrometrico venne raggiunto il 13 novembre 1960 con due metri e 12. Dal 16 al 24 settembre fu registrato un aumento di ben 61 centimetri, tanto che il deflusso dallo scolmatore di Salionze venne portato a 200 mc. al secondo. L’ultimo allarme risale all’autunno-inverno del 2000, quando il lago arrivò a 176 centimetri, causando allagamenti di scantinati e abitazioni a Salò, Desenzano, Sirmione e Peschiera.

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