Il cartello alla stazione di partenza parla chiaro: «Riaprono gli impianti. Estate 2005». L’avvocato Marco Bisagno, presidente della società Prada Costabella, è fiducioso: «Ci siamo messi in quest’impresa, e rispetteremo gli impegni assunti verso le amministrazioni comunali di San Zeno di Montagna e Brenzone». L’impresa non è certo da poco: rimettere in funzione gli impianti di risalita di Prada Costabella. Entro la prossima estate. La fiducia di Bisagno si nutre dei passi in avanti compiuti in questi mesi. L’ultimo l’ha concretizzato la giunta regionale veneta, con un finanziamento di un milione di euro a favore del Comune di San Zeno. «Con questo provvedimento», sottolinea Bisagno, «la Regione del Veneto ha dato via libera agli appalti. Per far sì che gli impianti ripartano entro l’estate del 2005 si è già affidato l’appalto della prima fase, ossia le opere di smontaggio e montaggio e i lavori di scavo in linea. La ditta che se li è aggiudicati darà il via all’esecuzione nei prossimi giorni». L’operazione Prada Costabella sta bruciando le tappe. La prima, basilare, fu l’acquisizione degli impianti dalla Prada srl, precedente proprietaria. «Va sottolineato», spiega Bisagno, «come i soci della Prada srl abbiano accettato di effettuare la cessione ricevendo in origine soltanto 150 mila euro contro i 400 mila complessivi loro spettanti. Si sono fidati della mia parola, rinunciando perfino all’ipoteca. Le decisioni successivamente assunte dai Comuni di San Zeno e Brenzone, che hanno garantito una linea di fido, nonché dalla Provincia e dalla Camera di Commercio, che hanno erogato finanziamenti per 150 mila euro ciascuna, ci hanno permesso di onorare puntualmente l’impegno». Tutto questo dimostra il clima di grande fiducia che ruota attorno all’operazione, ribadisce l’avvocato Bisagno:« Una fiducia che proviene dalle amministrazioni pubbliche, ma anche dal territorio, che sta vivendo positivamente la vicenda, tant’è che sono quasi quotidiane le richieste di informazioni che ricevo da operatori turistici e semplici appassionati della montagna». Per arrivare a centrare l’obiettivo l’avvocato Bisagno e i suoi consiglieri Cipriano Castellani, Luigi Giramonti e Carlo Veronesi si sono cimentati in un vero e proprio tour de force. «Le nostre riunioni sono piuttosto frequenti», ammette il presidente, «ed è proprio grazie all’impegno di tutto il consiglio che si sta andando avanti secondo la tabella di marcia concordata». Una tabella che prevede nel giro di qualche mese anche l’avvio delle opere elettriche, per la cui esecuzione è pure già stato aggiudicato l’appalto. Nei prossimi giorni sarà esperita anche la gara per i lavori sulle parti meccaniche. Poi ci sarà da passare a quella che l’avvocato Bisagno chiama la «fase tre», ossia l’assegnazione della gestione dei rinnovati impianti di Prada Costabella. «Abbiamo preferito procedere secondo fasi ben distinte, perché vogliamo affidare la gestione solo ad impianti funzionanti», conclude Bisagno.«Insomma, abbiamo ritenuto essenziale mettere sul mercato il nostro prodotto solo quando il prodotto c’è davvero, con tutte le sue caratteristiche ben delineate».


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