giovedì, Febbraio 12, 2026
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Borelli: “Proseguirà l’impegno dell’AOD per assistere le persone affette da questa patologia”

Allergia al latice

“L’Ospedale di Desenzano del Garda (insieme con quello d’Ancona) è, all’alba del ventunesimo secolo, una delle pochissime strutture in Italia in grado di assistere un paziente adulto affetto da allergia al latice grazie ad un percorso “privo di latice” che consente al paziente di ricevere, in tutta sicurezza e tranquillità, le cure a lui necessarie”.Queste, le prime parole del Direttore Generale Ing. Mauro Borelli per salutare la costituzione della prima Associazione “Liberi dal Latice” della Regione Lombardia che, tra l’altro, ha la propria sede nell’Unità Operativa d’Allergologia dell’Ospedale di Desenzano del Garda.“La prima assemblea dei soci di quest’associazione, voluta fortemente dalla sua Presidente, la Sig.ra Cinzia Besio, è per la nostra Azienda un motivo d’orgoglio perché premia l’impegno dell’AOD, iniziato nel 1999 per garantire a questi pazienti, che per noi non appartengono alla serie B ma, invece, sono uguali a tutti gli altri malati, un’assistenza sicura senza contatti con il latice”.Direttore, avete anche pensato di redigere un “Libro Bianco” su questa patologia. Può spiegare quest’iniziativa?“Il “Libro Bianco” vuole essere una semplice iniziativa con lo scopo d’informare e sensibilizzare la società verso questo problema. Il “Libro Bianco” però, non è l’unica novità che sarà presentata durante l’assemblea. Infatti, la D.sa Antonietta Melchiorre (responsabile dell’Unità Operativa d’Allergologia) ed il Dr. Nicola Petrucci (Referente aziendale del “Progetto Latex Free”) che desidero ringraziare, insieme con tutto il personale ospedaliero, per il loro fondamentale impegno, spiegherà questa malattia e la battaglia che chi è affetto da questa patologia o l’AOD, sono chiamati a combattere quotidianamente. Per fare un esempio, proprio in settimana l’Ospedale di Castellanza (VA) ci ha affidato una signora affetta da questa patologia per un’erniectomia. L’intervento è stato eseguito con successo per la gran soddisfazione della paziente. Questo fatto, e cioè che un ospedale di qualsiasi provincia italiana ci mandi un loro paziente, è ormai divenuta una consuetudine. L’Azienda Ospedaliera è ben felice di assistere questi malati, tra l’altro in aumento esponenziale, ma credo che sia doveroso fare di più”.In che senso?“Quest’anno abbiamo permesso ad una donna catanese, dopo una vera e propria via-crucis, di partorire, ad oltre 1000 chilometri di distanza, il proprio figlio. Quella donna, felice per la nascita del figlio, denunciò che almeno un Ospedale per regione doveva essere in grado di assistere un malato affetto da allergia al Latice. Proprio per questo, in modo simbolico ma non solo, invieremo al Ministro della Salute Sirchia ed anche al Presidente della Regione Lombardia Formigoni, un Cd contenente tutto il materiale che sarà presentato durante l’assemblea, con l’unico scopo di migliorare l’assistenza a questi malati che, incredibilmente, hanno proprio negli Ospedali, uno dei luoghi più pericolosi proprio per la massiccia presenza di parti al latice. Credo che si possa e si debba fare di più. La nostra Azienda Ospedaliera, continuerà a percorrere questa strada e sarà sempre ben felice di accogliere pazienti provenienti da tutti gli angoli della penisola ”.

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