giovedì, Gennaio 29, 2026
HomeAttualitàUffici turistici, niente tagli
Un accordo con l’amministrazione del Broletto allontana i timori di trasferimenti e chiusure degli «Iat». Personale pagato dalla Provincia, i locali e le spese dai comuni

Uffici turistici, niente tagli

L’Azienda (provinciale) di promozione turistica è stata azzerata, e a cascata la stessa sorte poteva toccare agli uffici di informazione turistica, gli «Iat», la cui attività, invece, continuerà senza alcuna interruzione. Non solo: i dipendenti, sui quali aleggiava lo spauracchio di un trasferimento chissà dove o del riassorbimento in altre aziende, resteranno al loro posto, continuando a fornire la propria consulenza ai vacanzieri. Insomma, tutto come prima per i turisti, mentre per i comuni si profila qualche problema. E’ questo il contenuto di un accordo (che però dovrà essere perfezionato tra breve) raggiunto dall’assessore provinciale al Turismo, Riccardo Minini, e i delegati delle principali località turistiche del Garda; con Sirmione e Desenzano in testa. Le novità riguardano il personale, che resta quello che è e che verrà inquadrato nei ruoli provinciali, quindi stipendiato da palazzo Broletto. Mentre le sedi, le relative attrezzature e le spese di gestione saranno a carico dei comuni. Sirmione ha già fatto sapere che non ci sono problemi di particolare entità. «E’ positivo che la Provincia – dice l’assessore Giordano Signori – confermi il proprio impegno a sostegno dell’ufficio Iat. Le tre impiegate resterano al loro posto, nello stesso ufficio di via Marconi. L’Associazione albergatori ha proprie dipendenti, che collaborano e prestano servizio anche nel punto informazioni di Colombare: tra il Comune e gli albergatori c’è quindi una sinergia che mi auguro continui». A Desenzano, invece, l’assessore Adelio Zanelli avrà qualche grattacapo. «L’ufficio era stato consegnato in concessione all’Apt con una convenzione, e a noi ora restano tutte le spese di esercizio, che non sono piccole. L’unico dipendente continuerà a prestare servizio nel medesimo ufficio di piazza Porto Vecchio, e dobbiamo quindi trovare un’intesa con il Consorzio albergatori, così come avviene a Sirmione, il quale dovrà farsi carico di alcune spese. Avremo un incontro tra breve». La sensazione è quella che Desenzano non voglia rinunciare a questo importante servizio di informazione; che anzi dovrebbe essere potenziato. Del resto questo compito è demandato ai comuni dalla legge regionale che ha disciplinato il turismo in Lombardia. E i numeri dicono che le due cittadine non possono non mantenere in funzione due strutture di accoglienza come queste. Ecco in breve una «radiografia» delle dotazioni ricettive desenzanesi e sirmionesi stando ai dati in possesso della Provincia. A Desenzano ci sono 35 alberghi, 4 residence, 3 campeggi e 11 case per vacanze per un totale di circa 5300 posti letto. La cittadina ha registrato 218 mila presenze nei primi sei mesi del 2004 (non sono ancora disponibili i dati dell’intero anno), ma si può presumere che nei dodici mesi si possa arrivare a più di 700 mila. Numeri da record, invece, quelli di Sirmione: 90 alberghi, 4 residence, 2 campeggi, 3 villaggi turistici e 17 case per vacanze che possono offrire più di 7 mila posti letto. Nel primo semestre dello scorso anno, la penisola ha fatto registrare quasi 400 mila presenze. Il che sta a significare che nell’intero anno è sato sicuramente sfondato il tetto delle 900 mila.

Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In Evidenza

Dello stesso argomento

Ultime notizie

Ultimi Video