L’Azienda (provinciale) di promozione turistica è stata azzerata, e a cascata la stessa sorte poteva toccare agli uffici di informazione turistica, gli «Iat», la cui attività, invece, continuerà senza alcuna interruzione. Non solo: i dipendenti, sui quali aleggiava lo spauracchio di un trasferimento chissà dove o del riassorbimento in altre aziende, resteranno al loro posto, continuando a fornire la propria consulenza ai vacanzieri. Insomma, tutto come prima per i turisti, mentre per i comuni si profila qualche problema. E’ questo il contenuto di un accordo (che però dovrà essere perfezionato tra breve) raggiunto dall’assessore provinciale al Turismo, Riccardo Minini, e i delegati delle principali località turistiche del Garda; con Sirmione e Desenzano in testa. Le novità riguardano il personale, che resta quello che è e che verrà inquadrato nei ruoli provinciali, quindi stipendiato da palazzo Broletto. Mentre le sedi, le relative attrezzature e le spese di gestione saranno a carico dei comuni. Sirmione ha già fatto sapere che non ci sono problemi di particolare entità. «E’ positivo che la Provincia – dice l’assessore Giordano Signori – confermi il proprio impegno a sostegno dell’ufficio Iat. Le tre impiegate resterano al loro posto, nello stesso ufficio di via Marconi. L’Associazione albergatori ha proprie dipendenti, che collaborano e prestano servizio anche nel punto informazioni di Colombare: tra il Comune e gli albergatori c’è quindi una sinergia che mi auguro continui». A Desenzano, invece, l’assessore Adelio Zanelli avrà qualche grattacapo. «L’ufficio era stato consegnato in concessione all’Apt con una convenzione, e a noi ora restano tutte le spese di esercizio, che non sono piccole. L’unico dipendente continuerà a prestare servizio nel medesimo ufficio di piazza Porto Vecchio, e dobbiamo quindi trovare un’intesa con il Consorzio albergatori, così come avviene a Sirmione, il quale dovrà farsi carico di alcune spese. Avremo un incontro tra breve». La sensazione è quella che Desenzano non voglia rinunciare a questo importante servizio di informazione; che anzi dovrebbe essere potenziato. Del resto questo compito è demandato ai comuni dalla legge regionale che ha disciplinato il turismo in Lombardia. E i numeri dicono che le due cittadine non possono non mantenere in funzione due strutture di accoglienza come queste. Ecco in breve una «radiografia» delle dotazioni ricettive desenzanesi e sirmionesi stando ai dati in possesso della Provincia. A Desenzano ci sono 35 alberghi, 4 residence, 3 campeggi e 11 case per vacanze per un totale di circa 5300 posti letto. La cittadina ha registrato 218 mila presenze nei primi sei mesi del 2004 (non sono ancora disponibili i dati dell’intero anno), ma si può presumere che nei dodici mesi si possa arrivare a più di 700 mila. Numeri da record, invece, quelli di Sirmione: 90 alberghi, 4 residence, 2 campeggi, 3 villaggi turistici e 17 case per vacanze che possono offrire più di 7 mila posti letto. Nel primo semestre dello scorso anno, la penisola ha fatto registrare quasi 400 mila presenze. Il che sta a significare che nell’intero anno è sato sicuramente sfondato il tetto delle 900 mila.


Iscriviti al nostro canale Telegram per tutti gli ultimi aggiornamenti
Garda Flash News: notizie lampo, stile essenziale







