Sale di tono in dibattito sul futuro dell’aeroporto di Montichiari con l’intervento del Comune di Brescia e dell’Aib. La Loggia sposa l’appello lanciato da Flavio Pasotti, presidente di Apindustria a favore di una «nuova società che preveda nuovi ingressi di azionisti e di capitali, pubblici e privati, nella compagine dell’aeroporto di Montichiari». Una società – spiegano il sindaco Paolo Corsini e il suo vice Luigi Morgano in un comunicato diffuso ieri pomeriggio – con una presenza bresciana determinante e che possa concorrere ad acquisire la necessaria concessione e che abbia la forza per incidere concretamente sul rilancio dello scalo bresciano. Se riusciremo a mettere in moto questo circuito virtuoso, il Comune di Brescia – come più volte comunicato – sarà sicuramente protagonista e farà appieno la sua parte». E l’Aib che invita a prendere una decisione «come ha invitato a fare l’assessore regionale Raffaele Cattaneo, confermando alla nostra città il suo pieno appoggio, qualsiasi sia la strada che verrà intrapresa», afferma Franco Tamburini, presidente degli industriali bresciani. Corsini e Morgano tornano alla carica lamentando come «la perdurante situazione di stallo della struttura, tanto sotto il profilo societario quanto sul versante delle attività e dei servizi forniti, continua a costituire un freno e un impedimento allo scalo. Ben vengano, dunque, le sollecitazioni del presidente dell’Api Flavio Pasotti, così come l’iniziativa che ha visto alcuni Comuni e istituti bancari, territorialmente contigui alla struttura, uniti nel ricercare innovative soluzioni di rilancio attraverso l’individuazione di nuove partnership: ogni possibile sinergia tra pubblico e privato, atta a garantire un futuro più autonomo e un maggiore dimensionamento dell’aeroporto di Montichiari, trovano e troveranno il pieno sostegno del Comune di Brescia».L’Aib individua invece nella Regione il punto di riferimento e riflette: «Non possiamo certo far cadere questa piena disponibilità delle istituzioni regionali. Come imprenditori vogliamo ribadire la nostra intenzione a partecipare alla definizione di un piano industriale che veda coinvolte quelle associazioni di categoria e quelle realtà economiche territoriali, oltre alle istituzioni che siano fermamente intenzionate a portare avanti il progetto».Corsini e Morgano giocano anche la carta dell’impegno in prima persona dell’amministrazione comunale che «ha assunto iniziative finalizzate al dialogo e al confronto con i vertici delle strutture aeroportuali di Verona, Bergamo e Montichiari, nella primaria prospettiva di assegnare slancio e competitività allo scalo bresciano. In questo quadro si inseriscono anche i colloqui avuti con i vertici di Orio al Serio, colloqui finalizzati a creare un sistema aeroportuale integrato che veda i tre scali assumere e perseguire forme di attiva collaborazione». In questo passaggio in piena sintonia con l’Aib che a sua volta afferma di «non avere preclusioni a coinvolgere altre realtà aeroportuali del nord Italia per sciogliere i due nodi chiave del momento: la composizione del pacchetto azionario e la concessione». Anche dal sindacato si alzano voci a favore dell’autonomia di Montichiari dai veronesi del Catullo. La Cisl sollecita un impegno affinchè «la concessione aeroportuale venga posta in capo alla D’Annunzio di Montichiari e non alla Catullo di Verona così come da tempo andiamo sostenendo.


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