Il contrasto al riciclaggio è proseguito senza sosta: nelle ultime settimane la Guardia di Finanza di Brescia ha portato a termine due distinti interventi contro frodi e riciclaggio, focalizzati sul settore dei money transfer e sulle frodi nel comparto edile. Nel primo filone, il Nucleo di Polizia Economico‑Finanziaria di Brescia ha ispezionato un operatore di servizi di pagamento sospettato di trasferimenti fuori circuito bancario, ricostruendo una condotta sistematica di smurfing con oltre 500 operazioni per un valore complessivo di circa 1 milione di euro, prevalentemente destinate a Paesi asiatici; l’ispezione ha inoltre rilevato carenze nell’adeguata verifica della clientela e l’operatore rischia sanzioni amministrative fino a 70.000 euro.
Parallelamente, la Compagnia di Rovato ha concluso accertamenti su un articolato sistema di frodi fiscali nel settore edile, documentando emissione di fatture per operazioni inesistenti per oltre 250 milioni di euro e un meccanismo di riciclaggio quantificato in più di 96 milioni di euro attraverso pratiche di underground banking; le verifiche hanno verbalizzato 25 soggetti e individuato trasferimenti illeciti per oltre 9 milioni di euro, con pagamenti fatti rientrare nel circuito nazionale in contanti tramite intermediari e corrieri di valuta.


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