Problemi di parcheggio e sicurezza sulla strada di Val di Gazo
Lotta al parcheggio selvaggio. I residenti della Val di Gazo, alle spalle della discoteca Hollywood, sono da anni sul piede di guerra. Sulla stessa lunghezza d’onda i proprietari della miriade di villette, per lo più turisti estivi, del villaggio Bellavista.
Oltre all’interminabile e ciclica lotta contro i decibel del locale di divertimento, i cittadini chiedono a gran voce il rispetto della segnaletica presente lungo la strada che dall’incrocio con via Montavoletta sale fino a Ca’ Brusà. Arteria privata ad uso pubblico recentemente asfaltata dal Comune dietro l’insistente interessamento del Comitato volontario della Val di Gazo, che raggruppa ben settanta famiglie.
Residenti che hanno contribuito, non tutti a dir il vero, al cinquanta per cento delle spese sostenute dal Comune (60 milioni) per sistemare a regola d’arte la trafficata via.
«Dopo una lunga trattativa con l’Amministrazione iniziata oltre cinque anni fa, siamo riusciti a sistemare la strada rendendola agibile e decorosa», fa presente a nome del comitato Giorgio Palazzi, cinquantottenne residente al civico 29.
«Ma non solo, abbiamo provveduto altresì a far posare una canalizzazione prima della realizzazione dell’asfalto per permettere l’illuminazione dell’intera via, che al momento è servita a metà. Se siamo riusciti in tutto questo, ciò è dovuto al senso di responsabilità di 38 famiglie che hanno versato la quota di 900mila lire».
Problemi di parcheggio durante l’estate e mancanza di intervento delle forze dell’ordine
Risolto il problema stradale, rimane ora quello del parcheggio selvaggio. «Nel periodo estivo, il massiccio numero di utenti della vicina discoteca provoca notevoli disagi e disturbi», sbotta Stefano Cotrozzi, ventinove anni, proprietario di una casetta in via Vissinel n. 1.
«Siamo prigionieri di auto parcheggiate in ogni luogo, tanto che spesso e volentieri diventa impossibile tornare a casa».
«E pensare che lungo la strada sono ben visibili i cartelli di divieto di sosta con tanto di avviso di rimozione. Purtroppo però qui i vigili non vengono mai», interviene Vincenzo Mariotti, abitante in via Fanino 3.
«Hanno paura», sostiene Stefania Loro di via Vissinel. «Una volta hanno riferito che da soli non riescono a fronteggiare il caos che si crea di notte in zona».
«Purtroppo, con la scusa che questa è una strada privata ad uso pubblico, nessuno si muove», riprende Cotrozzi. «La polizia stradale mi ha risposto che non può intervenire, stesso refrain da parte dei carabinieri e dei vigili del fuoco.
Intanto, noi continuiamo a subire la maleducazione e l’inciviltà di molti giovani, che incuranti dei diritti dei residenti parcheggiano dove vogliono, buttano bottiglie di birra e quant’altro nei giardini delle nostre case.
«Io lavoro a Vicenza e vengo sul Garda il fine settimana per riposarmi. Non per nulla, i miei genitori preferiscono restare in città».
Proposte e soluzioni per il problema
«Un modo semplice per risolvere il problema alla base ci sarebbe», chiosa Palazzi. «Far rispettare i segnali e provvedere alla rimozione delle auto in sosta vietata.
Ma come abbiamo già detto, purtroppo, la polizia municipale qui non viene mai».


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