L’influenza aviaria arriva anche nella zona del Baldo Garda. È di sabato mattina la notizia che in uno dei cinque allevamenti avicoli di Cavaion Veronese è stato scoperto un focolaio di epizoozia che sta decimando la popolazione avicola della provincia veronese.
Reazioni e misure veterinarie
«È il primo caso che colpisce il nostro distretto, finora ci eravamo salvati», spiega Alessandro Salvelli, responsabile del distretto veterinario di Caprino. «Adesso siamo in zona di sorveglianza e di protezione grave. Stiamo controllando vari allevamenti per verificare se ci sono casi di mortalità superiori alla media giornaliera tradizionale che è circa del 3 per cento.»
L’influenza aviaria, infatti, ha un periodo di incubazione di circa 15 giorni e non è sempre immediatamente riscontrabile mediante analisi di materiale organico. Gli anticorpi nei confronti di una malattia, infatti, compaiono solo quando questa si manifesta.
Diffusione e quadro epidemiologico
«La zona è infetta, ma il problema risale a tempo fa», dice Giancarlo Sabaini, sindaco di Cavaion. «Da Salizzole la malattia si è diffusa a Pescantina, dove ha infettato un allevamento. I proprietari sono gli stessi di quello scoperto infetto a Cavaion. Dieci giorni fa, avevamo emanato un’ordinanza di abbattimento preventivo, su proposta del servizio veterinario di Villafranca. I proprietari, però, avevano prodotto una documentazione da cui risultava che i due allevamenti erano staccati e avevano richiesto la sospensione dell’ordinanza, cosa che abbiamo dovuto fare.
Ora invece il problema emerge in tutta la sua gravità. Solo lì saranno abbattiti 15 mila animali, ma a rischio sono anche le altre aziende avicole della nostra zona.»
Coinvolgimento del territorio e normative
Il distretto veterinario di Caprino comprende la sponda del lago da Malcesine a Peschiera e l’entroterra fino a Brentino Belluno. Gli allevamenti avicoli sono concentrati soprattutto a Rivoli, Affi, Bardolino, Caprino, Lazise e Peschiera.
«Se non ci sono contatti diretti, la normativa non prevede l’abbattimento», dice Ferdinando Sbizzera, responsabile del servizio veterinario dell’Ulss 22. «Per ora abbiamo la situazione sotto controllo, nel senso che siamo in grado di prevedere l’evolversi dell’epizoozia».


Iscriviti al nostro canale Telegram per tutti gli ultimi aggiornamenti
Garda Flash News: notizie lampo, stile essenziale







