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«Bazoli», 50 candeline

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Cinquant'anni senza rughe, anzi con tanta voglia di ricominciare da capo. Il «Luigi Bazoli», lo storico istituto tecnico commerciale desenzanese, secondo per anzianità solo al glorioso liceo «Bagatta», spegne quest'anno le sue cinquanta candeline con un ciclo di manifestazioni programmate e offerte dall'Aministrazione comunale. Ne ha parlato ieri mattina, illustrandone le modalità, il vicesindaco Emanuele Giustacchini che ha poi allargato la conversazione alle altre iniziative culturali che la capitale del Garda si appresta a vivere prima delle elezioni del 26 maggio. Giustacchini, dopo aver ripercorso le tappe di questo primo mezzo secolo del «Bazoli», ha sottolineato l'impegno del suo assessorato e del Comune per favorire il più ampio contatto possibile tra istituto e popolazione. Un abbraccio che potrà materializzarsi attraverso le manifestazioni e convegni programmati. Il via al ciclo di incontri con la cittadinanza è in programma martedì 19 marzo alle 18.30 con un incontro-dibattito sul ruolo degli enti locali per la valorizzazione della formazione culturale e professionale dei giovani in accordo con l'istituzione scolastica. Di prestigio i nomi dei relatori: il professor Giovanni Bazoli, nipote di Luigi Bazoli, al quale è intitolato l'istituto, Felice Anelli (sindaco di Desenzano), Emanuele Giustacchini, Alberto Cavalli (presidente della Provincia), quindi Roberto Faustinelli (assessore provinciale alla Pubblica istruzione), Antonio Zenga (Provveditore agli Studi), sindaci e assessori alla pubblica istruzione di ben 26 Comuni che fanno parte del bacino d'utenza del «Bazoli». Infine Giorgio Montanari (dirigente scolastico dell'istituto) e Severo Bocchio (ex allievi). Moderatore della serata, che si svolgerà a palazzo Todeschini, sarà Gabriele Ringhini, docente dell'Itc. Al termine è previsto un rapido trasferimento al vicino Duomo di S. Maria Maddalena dove è in programma un concerto dell'Orchestra da Camera dei Solisti di Salisburgo, organizzato dal Comune e dalla Fondazione Lucchini. La direzione artistica è affidata al maestro Daniele Alberti. L'orchestra proporrà brani di Haendel, Bach, Vivaldi, Haydn. Durante l'intervallo musicale si esibirà la Famiglia Artistica Desenzanese con la lettura di brani tratti dal Libro della Sapienza. Il secondo appuntamento (ma nel futuro sono previste altre manifestazioni) è fissato per martedì 26 marzo, sempre alle 18.30, a palazzo Todeschini. Il dibattito, stavolta, si concentrerà sul mercato globale e sulle nuove professioni per i giovani. Sono stati invitati a parlare Giancarlo Provasi (preside della Facoltà di Economia e Commercio dell' di Brescia), il cavalier Luigi Lucchini, industriale e presidente della omonima fondazione, quindi Alberto Folonari, presidente della Fondazione Cab, Alberto Cavalli e Roberto Faustinelli. Coordinatori il sindaco e ilk vicesindaco di Desenzano.

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