sabato, Febbraio 14, 2026
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Terza regata, questa sera in notturna, tra i vogatori alla veneta impegnati nella conquista del trofeo. A Garda il quartetto locale contro Bardolino e l’Icthya di Peschiera

Bisse, una supersfida a colpi di remi

Contesto e partecipanti

Grande attesa per la terza regata del Palio delle bisse. I diciassette equipaggi, dalla remata alla veneta, approdano a Garda dopo che le prime due prove, del torneo valido per l’assegnazione della Bandiera del lago edizione 2001, si sono disputate in acque bresciane.

Descrizione della gara e favoriti

Una gara quella di questa sera in notturna che si preannuncia carica di agonismo, in quanto toccherà appunto alle barche veronesi Ichtya di Peschiera, Bardolino e Garda, mattatrici delle prime due prove, far vedere se effettivamente saranno le reginette di questa 34ª edizione del torneo, che vede coinvolto non solo club remieri del grande lago ma anche vogatori del lago d’Iseo.

Il terzetto scaligero si trova al vertice della graduatoria con un buon margine di vantaggio sugli equipaggi che inseguono, guidati dalla Portesina del gruppo bisse di Portese e Clusanina del lago d’Iseo.

Regolamento e situazione attuale

Vantaggio comunque che non assicura al terzetto di poter mettere le mani sul massimo trofeo remiero del Garda, a causa del nuovo regolamento che evidenzia come sia l’ultima regata, quella prevista a Bardolino l’11 agosto, a incoronare la prima reginetta del nuovo millennio.

Nell’ultima giornata saranno infatti le prime sei barche, risultate dalla classifica maturata nelle gare precedenti, a contendersi la Bandiera ben fissa da due anni nella sede dell’ Associazione remiera di Peschiera.

Attesa e prospettive delle ultime gare

L’attenzione questa sera si sposta pertanto su chi sarà il vincitore di serata, dopo che a Salò, a inaugurare la serie, fu la bissa Bardolino, mentre sabato scorso a Gardone si è imposto il quartetto di vogatori di Peschiera della Ichtya.

Nelle due gare, l’equipaggio di Garda (Ferdinando Sala, Matteo Pincini, Michele Bertoncelli e il capo voga Alberto Malfer) si è piazzato rispettivamente al terzo e secondo posto, e non è detto che nelle acque di casa non possa trovare, sostenuto dal grande pubblico amico, quello slancio indispensabile per ottenere il successo di serata.

Per arrivare a questo, la barca di Garda deve assolutamente imporsi o al massimo piazzarsi seconda nella propria batteria, per accedere alla finale a sei di serata.

Molto dipenderà dalla fortuna, in quanto sia per la batteria di qualifica, sia per la finale, i numeri d’acqua saranno assegnati con sorteggio.

Potrebbe anche succedere che le tre migliori barche erone di Ichtya, Bardolino e Garda, risultino sorteggiate a correre nella stessa batteria di qualifica, e questo porterebbe inesorabilmente, a una delle tre, a non poter partecipare alla finale.

Questo rappresenta anche il peggio, ovvero perdere quella doppia manciata di punti indispensabili per garantirsi un posto nel gruppo d’élite per la regata conclusiva, che, come specifica il nuovo regolamento, punta alla Bandiera del lago.

Al momento, il terzetto degli equipaggi big veronese non può far altro che incrociare le dita, sperando di ritrovarsi, come nelle due precedenti finali, tutti e tre in acqua a misurarsi, a suon di battute di remo, per la supremazia.

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