Questa mattina, mercoledì 4, è stata posata la prima pietra del nuovo Centro per il Recupero di Animali Selvatici ed Esotici, adiacente al Comando della Polizia Provinciale in via Romiglia a Brescia, alla presenza del presidente della Provincia Emanuele Moraschini, del consigliere delegato Daniele Mannatrizio, del comandante Dario Saleri, del dirigente dell’Area Tecnica Giovan Maria Mazzoli e di Fabio De Marco; il progetto, voluto per potenziare il lavoro del Nucleo Ittico Venatorio, prevede spazi per accoglienza, diagnostica, sala operatoria, laboratorio e aree di degenza e sterilizzazione, oltre a ingressi distinti per personale e pubblico.
L’area individuata supera i 6.000 metri quadrati e prevede il riuso di due edifici esistenti, due padiglioni esterni per ungulati e piccoli carnivori con recinti di stabulazione, tre voliere e un tunnel di volo per rapaci; gli impianti includono climatizzazione con ventilconvettori collegati alla rete di teleriscaldamento, quadro elettrico separato e un impianto fotovoltaico da 8,8 kWp, mentre la spesa complessiva è di 1,7 milioni di euro (di cui 400 mila dalla Regione Lombardia e il resto a carico della Provincia) con termine lavori previsto a inizio 2027; il centro sarà utilizzato anche dall’Autorità Giudiziaria e nasce in risposta all’attività del Nucleo che, con 32 agenti, ha recuperato circa 2.000 animali nel 2025.


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