Stato attuale del lago e misure temporanee
La stagione turistica è iniziata e per ora, incrociando le dita, la superficie del lago si presenta nel suo aspetto migliore: le schiume giallastre e orribili a vedersi nelle acque di Porto Catena non sono ancora comparse.
Meno male, perché sono state pure tolte (provvisoriamente) le barriere collaudate lo scorso anno davanti alla Centrale, l’unico mezzo che fino ad oggi si è dimostrato abbastanza efficace per contenere l’espandersi del fenomeno.
Il livello di attenzione deve comunque rimanere alto, perché quello delle alghe ledresi — centrifugate e ridotte dalle turbine della centrale idroeletrica nella innocua ma schifosa poltiglia lattiginosa che sporca il Garda — è un problema che, come nelle pagine di questo giornale si sostiene da sempre, ha ricadute negativissime sull’immagine turistica di Riva.
Iniziative di sensibilizzazione e incontri di approfondimento
Una preoccupazione condivisa dall’amministrazione comunale e dagli organismi di tutela ambientale della Provincia. Che infatti hanno promosso ed organizzato una serata dedicata al tema «Evoluzione del fenomeno schiume, quale soluzione?», che si terrà mercoledì prossimo 20 giugno, alle ore 18.30 presso il Villino Campi, ribatezzato recentemente Centro d’Eccellenza delle Rete Trentina di Educazione Ambientale.
L’incontro, aperto a tutti i cittadini, è rivolto soprattutto alle persone che desiderano conoscere ed approfondire le problematiche riguardanti il lago, in particolare agli operatori turistici ed a tutte le associazioni che si occupano della difesa del Garda.
Tra i relatori ci sarà l’assessore comunale all’ambiente Luigi Marino, che spiegherà quali sono state le collaborazioni che il Comune ha messo in atto per evitare il ripetersi del fenomeno; la dottoressa Chiara Defrancesco, direttore dell’Unità Organizzativa Qualità dell’Ambiente dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente, svilupperà una riflessione ed un’analisi sull’andamento del fitoplancton nel lago di Ledro; i responsabili Enel Massimiliano Spinato e Gino Matteucci esporranno infine dei cenni storici sulla centrale di Riva del Garda e le analisi da loro effettuate sul fenomeno delle schiume.


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