giovedì, Luglio 25, 2024
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In castello alle ore 20. Little Tony ospite d’onore dello spettacolo Abraxas

C’è anche cuore matto

Stasera, a Puegnago, il protagonista musicale sarà Little Tony. L’iniziativa è organizzata nel castello con inizio alle ore 20. Il notissimo cantante è ospite dello spettacolo musicale Abraxas, che concede anche spazio al ballo. Little Tony, tra i protagonisti di un programma televisivo che una rete nazionale sta trasmettendo in queste settimane, è stato il protagonista del rock’n’roll di marca italica. Antonio Ciacci, questo è il suo vero nome, è originario di Tivoli (Roma), classe 1941. Le sue prime pedane sono stati i ristoranti dei Castelli Romani, poi i locali da ballo, le balere e i teatri d’avanspettacolo. In uno di questi, lo Smeraldo di Milano, venne notato nel 1958 da un impresario britannico, Jack Good, che lo convinse a partire con i suoi fratelli per l’Inghilterra. Il gruppo venne battezzato “Little Tony and his brothers”. Il repertorio, imperniato sul rock and roll. Numerose le incisioni (“Lucille”, “Johnny B.Good”, “Shake rattle and roll”), e i brani scelti come colonne sonore di alcuni films (“Blue monday”, “Il gangster cerca moglie”, “Che tipo rock”, “I teddy boys della canzone”). In Italia la prima vera occasione per la sua carriera arrivò nel 1961, con il Festival di Sanremo, dove fu invitato a cantare in coppia con Celentano una canzone diventata cult: “24 mila baci”. I due ottennero un eccellente secondo posto. Continuò a lavorare per il cinema (“Cinque marines per 100 ragazze”, “Rocco e le sue sorelle”, “Pugni pupe e marinai”), finchè nel 1961 ebbe un buon successo con “Il ragazzo col ciuffo”. Nel 1963 partecipò al Cantagiro, giungendo secondo con “Se insieme ad un altro ti vedrò”. Negli anni successivi incide brani rimasti nella memoria collettiva: “Non aspetto nessuno”, “Ogni mattina”, “Viene la notte”, “Riderà” (un disco di grandissimo successo come testimonia il milione di copie vendute), “Cuore matto”. Interpreta “Marinai in coperta” di Bruno Corbucci, e nel 1968 è a Sanremo per la quarta volta, con “Un uomo piange solo per amore”. Nel 1975 incide per la RCA l’album “Tony canta Elvis”, in cui rende omaggio a Presley, il suo maestro, interpretandone vari classici. La sua attività discografica prosegue con diverse etichette, come la Kriss, la EMI, l’Alpharecords, la Five, la Ros Records, e ancora la Durium. Mattatore di importanti trasmissioni televisive (“Trent’anni della nostra storia”, “C’era una volta il festival”, “Una rotonda sul mare”), con Bobby Solo e Rosanna Fratello dà vita ad un gruppo vocale, “I Robot”, che incide tra l’altro il singolo “Ma in fondo l’Africa non è lontana”, sigla di “Buona Domenica”. Little Tony non si ferma un attimo. E’ davvero un…cuore matto, matto da legare e la sua generosità animerà il palco della Valtenesi.

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