martedì, Aprile 23, 2024
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La minoranza della lista Piazza contro l’ampliamento del parco acquatico e contro i parcheggi davanti a Movieland. Nolo: «Attrazione su una curva della Gardesana, un pericolo per le auto»

Contestata la giostra di Caneva

Una giostra in fase di costruzione, ben visibile a fianco della Gardesana, e l’adeguamento delle zone destinate a parcheggio di fronte all’ingresso: Caneva apre oggi la nuova stagione turistica all’insegna di progetti importanti che, secondo il gruppo di opposizione La Piazza, interessano aree che non dovrebbero essere utilizzate. Un’ipotesi, insomma, di abusi edilizi che lo stesso gruppo ha segnalato al Comune con una lettera inviata lo scorso 12 marzo.Nel testo, firmato da Edoardo Nolo e Andrea Manzati, si scrive che in base a «verifiche sommarie, in frazione di Pacengo, in prossimità della regionale 249, vicino al parco Movieland, risultano in esecuzione opere edilizie non autorizzate». Vista l’entità e la visibilità di queste opere, La Piazza chiedeva al Comune se «È a conoscenza delle attività edilizie, se siano già state effettuate delle verifiche e se siano state rilasciate autorizzazioni, pareri o altro».«I due interventi presentano aspetti anche tecnici diversi», spiega Nolo. «I parcheggi rientrano in un piano attuativo che è del 1991 ed è scaduto nel 2001, anno in cui è stata approvata una variante allo stesso piano, che è quella sulla quale si basano gli attuali lavori. Inoltre una parte di quelle aree è stata oggetto di un condono nei confronti del quale il privato ha presentato ricorso». «Pare quanto meno strano», commenta il consigliere, «che con un condono in itinere sia consentito l’uso di un’area sulla quale sono realizzati standard urbanistici indispensabili allo svolgimento dell’attività».Ancora più grave, sempre secondo il consigliere della Piazza, la questione che investe la costruzione della nuova attrazione a fianco della Gardesana. Si chiama Tombraider e viene pubblicizzata come in grado di far vivere evoluzioni a 360 gradi con più giri testa-piedi, di certo una cosa che non si può non notare passando, per giunta in curva, sulla Gardesana. «Ciò che trovo più assurdo è la posizione della Soprintendenza: è incredibile che, una volta interpellata, in soli 10 giorni abbia dato parere di compatibilità paesaggistica».La compatibilità paesaggistica rilasciata dalla Soprintendenza è condizione necessaria affinché le opere edificate in zone vincolate possano essere condonate. «Tutta la costa gardesana é soggetta a vincolo ambientale paesaggistico; quindi adesso che la Soprintendenza ha decretato la compatibilità della nuova attrazione Caneva potrà chiedere, e gli uffici del Comune potranno rilasciare, la sanatoria. Ma come è possibile», sottolinea Nolo, «che la Soprintendenza non si renda conto anche della pericolosità di questa giostra? Siamo sulla Gardesana, in curva, e a ridosso dell’abitato di Roarlongo. Nessuno ha pensato ai problemi di rumore e di distrazione per chi è in macchina?».La posizione della Piazza è nota anche ai dirigenti di Caneva, che non vogliono rilasciare alcuna dichiarazione sull’argomento.«Credo che Lazise debba liberarsi di un sistema che genera situazioni così equivoche. Continuiamo ad impegnarci in questo senso», aggiunge Giovanni Montresor, portavoce della Piazza, «e non certo perché vogliamo danneggiare qualcuno. Ci sono regole che tutti devono rispettare. Siamo pronti a chiedere l’annullamento della sanatoria eventualmente rilasciata dal Comune. Anche perché secondo noi, lì dove sta nascendo la giostra, dovrebbe esserci la fascia di rispetto della Gardesana».

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