Il convegno “Alla ricerca della dignità perduta del Garda”, promosso dalla Federazione delle Associazioni che amano il Fiume Chiese e il suo Lago d’Idro, si terrà sabato a Salò e pone al centro del dibattito la dignità perduta del Garda insieme ai temi della depurazione e dello stato di salute del lago, con l’obiettivo di stimolare riflessione pubblica sui progetti di gestione delle acque e sulle scelte infrastrutturali che coinvolgono i bacini idrici. I promotori hanno spiegato che il titolo vuole richiamare l’attenzione sul rischio, denunciato dagli organizzatori, di trasferire il 40% della loro depurazione in un bacino diverso da quello di riferimento, pratica definita scorrettezza nelle dichiarazioni ufficiali.
All’incontro, aperto alla cittadinanza, sono stati invitati 47 sindaci e assessori oltre ai consigli comunali, gli albergatori di sei consorzi, la presidente della Comunità del Garda e il Prefetto-Commissario; prenderanno la parola tra gli altri l’architetto Silvio Motta, autore del progetto di rinaturalizzazione delle sponde del lago di Costanza, e l’ecologista Carlo Saletta, per fornire elementi tecnici e scientifici sullo stato attuale delle acque e sulle possibili soluzioni progettuali.


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