mercoledì, Febbraio 4, 2026
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Coregone nel Lago di Garda: deroghe illegittime e impatti ambientali

Recenti sviluppi hanno suscitato preoccupazioni riguardo al coregone nel lago, con il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Paola Pollini, che ha denunciato le deroghe illegittime al divieto di immissione della specie. Secondo Pollini, questa decisione rappresenta una violazione della Direttiva Habitat, in quanto non è supportata da adeguati studi scientifici. La questione è emersa dopo l'accoglimento di modifiche normative che consentono il ripopolamento del coregone, celebrate da alcuni come un passo avanti per la biodiversità locale.

Pollini ha annunciato la sua intenzione di segnalare la situazione alla Commissaria Europea per l'Ambiente, sottolineando come queste deroghe siano prive di giustificazioni tecniche e possano compromettere gli ecosistemi locali. La normativa vigente dal 2020 richiede uno “studio del rischio” prima di qualsiasi immissione di specie non autoctone e, nonostante ciò, tali studi non sono stati effettuati negli ultimi cinque anni. La proroga delle deroghe fino al maggio 2026 è vista da Pollini come una sconfitta per il territorio e un ulteriore allontanamento dai principi scientifici e dalle normative europee.

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