mercoledì, Aprile 24, 2024
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Coordinamento Interregionale illustra a Trento le criticità del progetto ciclovia del Garda: rischio geologico, sismico e impatto ambientale.

Il Coordinamento Interregionale per la Tutela del Garda ha tenuto un incontro a Trento per illustrare le ragioni del no al progetto della ciclopedonale del Garda. Durante l’incontro, sono state presentate le criticità del progetto e sono state discusse delle alternative possibili.

Il territorio dell’Alto Garda è caratterizzato da un elevato rischio geologico, che ha comportato la costruzione di numerose gallerie stradali e la presenza di frequenti eventi franosi. Inoltre, l’intera zona del Garda è considerata a rischio sismico medio-alto e presenta forti venti e un moto ondoso considerevole.

La ciclovia proposta potrebbe generare situazioni pericolose a causa della co-presenza di pedoni e ciclisti sulla stessa passerella. Inoltre, la larghezza della passerella sarebbe spesso in deroga alle norme e non sarebbe adatta per ciclisti che intendono percorrere l’intero anello del Garda. Lungo il tratto meridionale del lago, la ciclovia sarebbe adiacente alla strada statale, con numerosi attraversamenti e problemi di inquinamento e interferenze con il traffico.

Inoltre, la realizzazione della ciclovia richiederebbe l’abbattimento di numerosi alberi, anche secolari. Dal punto di vista paesaggistico, il Lago di Garda è di eccezionale valore naturalistico e le opere di difesa previste distruggerebbero la vegetazione e gli habitat di numerosi animali. La Riserva Speciale Val Gola verrebbe danneggiata e le falesie dell’Alto Garda, di straordinaria bellezza, verrebbero compromesse. La Gardesana Occidentale, tutelata dal Codice dei Beni Culturali, è una strada panoramica e la vista del lago non sarebbe più garantita.

Inoltre, la realizzazione della ciclovia comporterebbe un ulteriore consumo di suolo e la distruzione di aree verdi. Dal punto di vista economico, i costi stimati per l’intero anello della ciclovia sono destinati a triplicare a causa dell’aumento dei costi delle opere edili e della necessità di costruire ulteriori barriere paramassi e gallerie artificiali per mettere in sicurezza le pareti rocciose. Inoltre, le spese per la manutenzione delle opere non sono ancora state quantificate. Il Coordinamento ha anche promosso una petizione online per contrastare il progetto della ciclovia.

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