domenica, Marzo 1, 2026
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La motivazione è da ricercarsi nella professione svolta dal primo cittadino, chirurgo ortopedico al vicino ospedale di Gavardo, e quindi all'interno dell'area cui fa riferimento anche il Comune da lui amministrato.

Decaduto il sindaco di Villanuova

II Tribunale civile di Brescia ha dichiarato decaduto dal suo incarico il sindaco di Villanuova, Bortolo Belli. La motivazione è da ricercarsi nella professione svolta dal primo cittadino, chirurgo ortopedico al vicino ospedale di Gavardo, e quindi all’interno dell’area cui fa riferimento anche il Comune da lui amministrato.

Sentenza e motivazioni

Alla sentenza si è giunti in seguito ad un procedimento avviato su istanza di un concittadino del sindaco, esponente della minoranza, candidato non eletto nella lista “Per Villanuova sul Clisi” alla tornata dello scorso anno, quando questa formazione aveva cercato di opporsi, ma senza successo, alla coalizione di centrosinistra guidata da Belli.

Ora il tribunale ha dato ragione alla tesi sostenuta da tale cittadino, ossia quella dell’incompatibilità tra i due ruoli, quello di sindaco e quello di medico di una struttura pubblica dello stesso ambito territoriale.

La sentenza è giunta come un fulmine a ciel sereno su Belli e sulla Giunta da lui guidata. “Anche perché – si sostiene – a suo tempo avevamo ottenuto in proposito indicazioni opposte e tranquillizzanti da parte della Prefettura”.

Intervento della Prefettura e interpretazioni normative

Con una lettera inviata sia al sindaco che al ricorrente, il prefetto aveva ricordato come più recenti normative avessero “delineato una nuova e più autonoma configurazione dell’Unità sanitaria locale, trasformandola in ente strumentale della Regione, dotato di personalità giuridica publbica, di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica”, riducendo sostanzialmente le cause di ineleggibilità alle cariche di direttore generale, amministrativo e sanitario.

Pertanto – aggiungeva la lettera prefettizia – secondo l’orientamento espresso dal Ministero dell’Interno, si è verificata l’abrogazione tacita degli articoli di legge che prevedevano cause di ineleggibilità e incompatibilità connesse con la precedente e non più attuale organizzazione delle Usi.

Posizione dei giudici e conseguenze

Un’interpretazione, evidentemente, non condivisa dai giudici bresciani, che hanno emesso, come si diceva, la sentenza che condanna il sindaco di Villanuova alla decadenza dall’incarico.

Una sentenza che porterebbe dritta dritta a nuove elezioni già nei prossimi mesi, sempre se fosse confermata anche in appello.

Sindaco e Giunta si sono infatti subito messi al lavoro con i loro legali per predisporre il ricorso, che poggia sostanzialmente su due dati: l’opinione autorevole e già citata del prefetto, fondata sull’orientamento del Ministero dell’Interno; ed il fatto che Belli non sia – come indica la legge – dipendente dell’Azienda ospedaliera.

Gli amministratori villanuovesi aggiungono un’ulteriore considerazione. “In base a questa inaspettata interpretazione della legge, non solo i sindaci, ma anche gli assessori medici professionisti, dipendenti o convenzionati, e quindi anche i medici di base, sarebbero incompatibili con tali cariche”.

“Quanti Comuni italiani – conclude – perderebbero i propri amministratori, e a quale costo sia di denaro che di intelligenza?”

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