giovedì, Gennaio 15, 2026
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Non a perso tempo il neo eletto presidente della Comunità del Garda, Giuseppe Mongiello, a comporre il consiglio di Amministrazione della sua gestione

Deleghe in Comunità del Garda

Assegnazione delle deleghe e neo governance

Non ha perso tempo il neo eletto presidente della Comunità del Garda, Giuseppe Mongiello, a comporre il consiglio di amministrazione della sua gestione.

Nella riunione del 5 gennaio scorso, infatti, sono stati assegnati quegli incarichi necessari per avviare il nuovo corso di questa Comunità, che da tempo necessita di interventi atti a un’incisiva presenza non solo nella promozione dell’immagine unitaria del lago di Garda, ma anche all’avvio di una sorta di azienda imprenditoriale.

Nella distribuzione delle deleghe sono state confermate alcune precedenti posizioni, specialmente per quanto riguarda la sonda veronese, uscita indebolita dalle votazioni per il rinnovo del consiglio di amministrazione.

Deleghe e incarichi specifici

Ai veronesi Mongiello ha assegnato la vicepresidenza a Giovanni Zappalà, sindaco di Brenzone, e ha riconfermato Antonio Pasotti di Bardolino al turismo, anche se rimane la possibilità che parte delle tematiche turistiche vengano in futuro gestite a quattro mani con l’inserimento di una seconda persona delegata.

Mongiello ha voluto avere una stretta collaborazione con il trentino Vincenzo Ceschini, per il settore ambiente, e con il bresciano Marcello Cobelli per quello di Internet.

Gli altri veronesi presenti nel CDA sono l’assessore provinciale al turismo Davide Bendinelli e Cipriano Castellani, sindaco di Caprino.

Per i bresciani, invece, il posto di consigliere è andato a Marcello Beschi di Maderno, alla manerbese Clara Merici e a Adelio Zanelli, ex presidente della stessa Comunità del Garda, di Puegnago.

Posti sono stati assegnati anche ai mantovani: Bruno Righetti di Cavriana e Virginio Annoni di Volta Mantovana.

Obiettivi e prospettive future

Una scelta, quella dell’assegnazione delle deleghe, peraltro non ancora completata, che ha voluto essere anche un segnale netto verso quei comuni che recentemente avevano abbandonato la Comunità stessa, per svariati motivi, e la cui ricucitura dello strappo è uno dei temi che Mongiello vuole affrontare il più presto possibile.

Un’ultima novità nel nuovo corso della gestione potrebbe essere quella della scelta di una nuova sede, possibilmente a Sirmione.

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