Quasi un mese in più rispetto al 2005. Tanto «guadagna» il Comune di Desenzano nella sua richiesta alla Provincia per ottenere il divieto al transito dei Tir nel proprio territorio. Lo stop interesserà però anche la Gardesana fino alle porte di Salò, dal 15 luglio al 31 agosto. Nel 2005, lo ricordiamo, l’efficacia del divieto contenuta nell’ordinanza del comandante della Polizia Urbana di Desenzano cominciava l’8 agosto (data ultima il 31 agosto): quest’anno, invece, verrà anticipata di oltre 20 giorni. L’altra novità riguarda la competenza dell’ordinanza che, tutti d’accordo, verrà emessa unicamente dalla Provincia, per evitare una frammentazione di disposizioni. Al vertice svoltosi ieri a palazzo Broletto, erano presenti, oltre all’assessore provinciale ai lavori pubblici Mauro Parolini, il sindaco Fiorenzo Pienazza, accompagnato dall’assessore all’urbanistica Maurizio Tira, i rappresentanti di amministrazioni locali (Padenghe, Lonato, Calcinato, Salò, ecc.), dell’Anas, della Società Autostrada Brescia-Padova, quindi dell’Associazione Industriali, dei Carabinieri e della Polizia Stradale e delle associazioni degli autotrasportatori. Proprio queste hanno fatto la voce grossa all’inizio dell’incontro, respingendo subito l’ipotesi di un’estensione del divieto praticamente all’intera estate. «Su queste premesse non se ne fa niente – hanno infatti tuonato i sindacalisti – l’attuale momento di crisi non consente un ulteriore appesantimento dei costi sugli autotrasportatori: sarebbe un ulteriore duro colpo». E’ cominciata a questo punto una lunga e snervante trattativa che, grazie anche alla mediazione dell’assessore Parolini, ha imboccato infine la fase dell’accordo. Dopo un po’ di «tira e molla», è stato così deciso lo stop ai mezzi aventi massa complessiva a pieno carico superiore alle 12 tonnellate, salvo la deroga per quelli che dovranno effettuare operazioni di carico e scarico nei centri interessati. Il divieto scatterà dalla rotatoria della Perla fino ad oltre il confine tra Desenzano, Lonato e Padenghe, ed interesserà il restante tratto di Gardesana fino a Salò e anche lungo la strada che collega Lonato (all’altezza del cimitero) a Padenghe, passando per Barcuzzi. A sollecitare l’ordinanza è stato l’assessore lonatese Roberto Vanaria, per evitare che il traffico deviato da Desenzano potesse scaricarsi sulla già martoriata viabilità interna alla cittadina. Nel corso dell’incontro è stata inoltre fatta presente al rappresentante dell’Anas l’assurda ed incredibile situazione del limite dei 30 kmh. imposto a Mazzano su un tratto della 45 bis, che sta facendo imbufalire migliaia di automobilisti e autotrasportatori. Ebbene, il delegato dell’azienda statale ha assicurato che «la settimana prossima potranno iniziare i lavori di asfaltatura così da permettere la messa in sicurezza dell’arteria». Tornando alla circolazione dei mezzi pesanti, non è storia che risale ad ieri, anzi. Già nel novembre 2001 il consiglio comunale di Desenzano approvò all’unanimità un ordine del giorno sull’esigenza di «deviare il traffico pesante dalla minitangenziale per Padenghe». Decisione ribadita più tardi da una successiva interrogazione, presentata nel settembre 2003. Ma finché il tratto di strada statale apparteneva alla Provincia, il Comune di Desenzano aveva per così dire le mani legate. La svolta si è avuta solo nel marzo dello scorso anno, quando la Provincia declassò via Marconi a strada comunale, vale a dire di competenza dell’ Amministrazione locale.


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