Istruttori, allievi, dilettanti, appassionati, semplici curiosi: la folla eterogenea attirata dalla sedicesima edizione di Arcobonsai da questa mattina ha preso possesso degli spazi interni ed esterni del Casinò.
Nel salone per ammirare i bellissimi esemplari esposti da maestri, commercianti e club di tutta Italia, in veranda per farsi lusingare all’acquisto. E magari per carpire qualche piccolo segreto.
Novità e competizioni
La novità 2001 sono infatti i trofei Arcobonsai per i quali si confronteranno da una parte 16 istruttori (i migliori d’Italia), dall’altra 12 club.
I premi (due opere di Mastro Sette, una d’oro, l’altra d’argento) andranno a coloro che, partendo da una pianta «normale» (da vivaio o colta in natura), sapranno trasformarla nel bonsai più bello. O meglio, nel prebonsai più promettente e interessante.
La gara degli istruttori si svolgerà dalle 10 alle 12.30 di questa mattina; quella dei club inizierà domani alla stessa ora.
A farle «concorrenza» nel catturare l’attenzione degli appassionati, ci sarà (10-12.30) la dimostrazione di tecnica bonsai da parte del maestro olandese Mark Noelander; a commentarla Carlo Oddone, uno dei massimi esperti italiani al quale si deve la nascita del club Arcobonsai e tutto ciò che ne è conseguito, mostra compresa.
Storia ed impegno del club
Certo, se la manifestazione ha raggiunto la 16ª edizione, se si è arricchita con Arcofiori e le altre iniziative di corollario, se nel 2000 Arcobonsai ha ospitato il convegno annuale europeo dei bonsaisti, lo si deve all’impegno costante dei soci che mano a mano il club ha accolto.
Lavorano da settembre a maggio per proporre ai visitatori quanto di meglio c’è in Italia in fatto di bonsai e non solo.


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