mercoledì, Gennaio 28, 2026
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Evasione fiscale nei centri massaggi: il caso di Brescia

La Guardia di Finanza di Brescia ha recentemente portato alla luce un'importante operazione contro l'evasione fiscale nel settore dei centri massaggi, rivelando introiti non dichiarati per un totale di circa 1,5 milioni di euro. Nell'ambito delle indagini, sono stati identificati 24 lavoratori non in regola e sono stati sequestrati due immobili. Gli interventi hanno coinvolto diversi centri nella provincia, dove è emerso che 11 esercizi, pur operando formalmente come centri massaggi, offrivano in realtà prestazioni tipiche del sex working.

Un caso significativo ha riguardato una sex worker a Desenzano del Garda, che ha omesso di dichiarare quasi 500 mila euro al fisco. In seguito a questa scoperta, è stata avviata una procedura con l'Agenzia delle Entrate che ha portato al sequestro conservativo di un appartamento per garantire il recupero della somma evasa. Complessivamente, i controlli hanno evidenziato irregolarità anche dal punto di vista igienico-sanitario in alcuni locali, comportando la sospensione immediata delle attività e confermando la necessità di un'azione continua da parte delle autorità competenti per contrastare tali fenomeni illeciti.

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