A San Felice, da martedì 5 marzo, si andrà «Alla ricerca della felicità». Alle ore 20.45, nell’ex municipio, l’associazione «Incontri e percorsi» terrà la prima riunione di un corso che punta a «riscoprire le proprie potenzialità, nella convinzione che ognuno è in grado di liberarsi dal malessere esistenziale, di uscire dalla mediocrità per superare paure, inibizioni, ansie, per scoprire il germe dell’entusiasmo e della fiducia in se stessi, ricreando un’esistenza di vera creatività e piena libertà. Il percorso, semplice e naturale, aiuterà a comprendere perchè siamo intrappolati in comportamenti autodistruttivi, che non ci consentono di vivere il quotidiano in modo sereno». La partecipazione è gratuita. Prenotazioni e informazioni, telefonando al numero 3282476434 oppure 0365626149. «Gli incontri – spiega Fulvio Quinto, il promotore – avranno luogo ogni martedì, per un totale di otto serate, di circa due ore ciascuna. Al termine delle prime quattro, sarà possibile decidere se continuare o no. Nella prima parte sarà stimolata la riflessione su come liberarci dai nostri comportamenti autolesionistici. Un tema interessante riguarderà la «Shoppingmania», vale a dire quel comportamento incontrollabile che certe donne, soprattutto giovani, presentano nei confronti degli acquisti. La spinta irrefrenabile verso le compere è un sintomo di un disagio più profondo: disturbi dell’umore, difficoltà ad accettarsi, scarsa autostima, altre manie e ossessioni. Ebbene, questo fenomeno (ve ne sono molti altri, tipo la tendenza a possedere un’automobile di livello nettamente superiore al proprio tenore di vita e alle reali possibilità economiche) è in clamorosa espansione, e rappresenta un sintomo del crescente malessere esistenziale». Si parlerà, quindi, della paura della libertà, la libertà dal bisogno di lealtà e giustizia, dal culto degli eroi, dal senso di solitudine, dall’impulsività e dall’ira, dall’amore e dall’odio, dal bisogno di essere amati, dalla gelosia morbosa, dalle aspettative ripetitive. E ancora: l’identificazione e l’origine sia delle motivazioni che delle regole di condotta, il concetto di solitudine, la scelta di stimarsi e accettarsi, di agire anzichè giudicare, di liberarsi del passato, dai sensi di colpa e dal bisogno di ottenere l’approvazione altrui. «La seconda parte degli incontri – prosegue Quinto – riguarderà la scelta del proprio destino. Spesso ci spostiamo affinchè entri più agevolmente dalla porta principale della nostra vita. Per sapere dove vogliamo andare è necessario sapere quello che cerchiamo. Appare quindi indispensabile conoscere se stessi». Si affronteranno i temi della libertà dal pensiero assolutista e dai pregiudizi, dall’inquietudine e dai comportamenti ansiosi, i codici della sessualità, della passione e del piacere, il controllo degli stati d’animo, la scelta di vivere nel presente e di dare voce ai segnali interiori.


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