L’ultimo Ferragosto «al gavettone» risale…al secolo scorso. Ma il ricordo delle incredibili follie ed anche di qualche grave episodio di inciviltà che foltissimi gruppi di giovani (provenienti da tutto il Basso Sarca) sono stati capaci di fare negli anni Novanta è così vivo, che anche ieri, ormai per la quarta volta consecutiva, il sindaco (ora Paolo Matteotti, prima di lui ci aveva pensato Malossini) ha diramato l’ordinanza che porta alla bellezza di oltre 400 euro la contravvenzione per chi oggi sul lungolago rivano si permetterà lo scherzo idiota «di bagnare volontariamente d’acqua o altro liquido – con secchi, palloncini gonfiabili o altri contenitori – passanti o utenti della spiaggia non consenzienti».La moda dei gavettoni di Ferragosto, nata come giochetto quasi innocente tra amici, era degenerata qualche anno fa in autentiche «cacce al turista» e c’erano stati anche episodi gravi, con gente costretta a farsi medicare al Pronto Soccorso. Così il sindaco s’era trovato costretto ad inasprire (proprio per Ferragosto) le sanzioni nei confronti dei maleducati goliardi. La minaccia di dover pagare salatissime multe, unita a serrati controlli dei vigili urbani e dei carabinieri, era infine riuscita ad estirpare la moda…Ma a scanso di equivoci l’ordinanza torna puntuale: i gavettoni sono sempre puniti sulla spiaggia di Riva, ma a Ferragosto costano parecchio di più. Un deterrente che ha avuto successo.


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