domenica, Aprile 21, 2024
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Avviata la procedura che si concluderà entro fine giugno. Niente più contributi dallo Stato

Fondazione Vittoriale:gestione privata

Il 70° della morte di Gabriele d’Annunzio coincide sostanzialmente con la privatizzazione della Fondazione del Vittoriale degli Italiani. Il poeta cessò di vivere, infatti, l’1 marzo 1938, alle ore 20,05, ultima sera di carnevale. E proprio nei giorni scorsi, quasi alla vigilia dell’anniversario, è giunta dal ministero per i Beni e le attività culturali alla Presidente dell’istituto gardonese, la comunicazione della pratica avviata per la trasformazione gestionale dell’ente.Ma ecco il testo della lettera firmata dal direttore generale del ministero Maurizio Fallace: «Con nota del 14 gennaio scorso, l’Ufficio legislativo ha comunicato di aver trasmesso alle amministrazioni competenti lo schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente la privatizzazione di codesto ente. Si invita, pertanto, a voler sentire le organizzazioni sindacali in relazione alla destinazione del personale».La comunicazione informa, in sostanza, dell’avvio della pratica relativa alla trasformazione giuridica dell’ente, pratica che dovrà essere perfezionata entro fine giugno con la firma del decreto da parte del Presidente della Repubblica. L’atto non precisa a chi sarà affidata la Fondazione privata, anche se si presume venga assegnata all’attuale Consiglio di amministrazione, retto da Annamaria Andreoli, che ne ha fatto domanda a suo tempo, portando avanti l’iter burocratico anche con la garanzia di uno sponsor. A quanto sembra, infatti, l’Università di Brescia avrebbe rinunciato ad assumersi la responsabilità gestionale; e per molti ciò costituisce un’occasione mancata per lo sviluppo della ben nota istituzione gardesana. Comunque la destinazione definitiva sarà resa nota solo con la firma del decreto presidenziale in cui, oltre alla composizione del nuovo Consiglio, verrà prescritto quanto dovrà essere attuato per la tutela del bene che rimane pur sempre di proprietà dello Stato.La privatizzazione gestionale dovrebbe mutare ben poco nella conduzione e dovrebbe tradursi, sostanzialmente, nel cessato contributo finanziario e nella responsabilità amministrativa da parte dello Stato. L’ente avrà dunque tutta la responsabilità economica ed anche per la conservazione dei beni, nonché per le varie attività, come già del resto avviene. Il bilancio annuale, che vanta entrate per circa due milioni di euro, dovrebbe consentire la continuità degli impegni nei confronti del personale e dello stesso mantenimento del Vittoriale, pur senza l’eventuale esiguo contributo di 40mila euro dello Stato.

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