mercoledì, Febbraio 11, 2026
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Le case in cooperativa ora diventano ereditabili

H vecchio riscatto è diventato economicamente abbordabile

Desenzano: un doppio regalo ai proprietari di case in cooperativa

Desenzano sarà il primo Comune in Italia a fare un doppio regalo ai proprietari di case in cooperativa. Grazie a una legge dello Stato di due anni fa, è possibile trasformare il diritto di superficie degli alloggi acquistati dalle coop in diritto di proprietà, con la contestuale soppressione dei vincoli sulle aree di proprietà.

E ora, a Desenzano, il provvedimento è una realtà: l’altro ieri la Giunta presieduta dal sindaco Cino Anelli l’ha approvato.

Ma se saranno almeno 1050 le famiglie desenzanesi a sorridere, anche il Comune non piange. Secondo un calcolo molto approssimativo, grazie a questa operazione nelle casse comunali potrebbero entrare almeno 16 miliardi.

Da spendere in opere pubbliche, poiché si tratterebbe di fondi vincolati a investimenti a favore della collettività. Ciò permetterà al Comune di non bussare alla porta dei contribuenti con tasse o imposte.

Situazione precedente e nuove opportunità

Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. La situazione precedente prevedeva che chi godeva del diritto di superficie (con il famoso tetto dei 99 anni) perdeva la proprietà all’atto della scadenza, a favore del Comune.

Inoltre, chi esercitava il diritto di proprietà non poteva vendere l’immobile prima di 20 anni, e la vendita veniva assoggettata a Iva, a imposta di registro e all’Invim; il tutto calcolato sulla differenza tra il valore all’atto dell’acquisto e della vendita.

In media, bisognava sborsare tra i 150 e i 200 milioni.

Modifiche introdotte dal nuovo provvedimento

Col provvedimento dell’amministrazione comunale, invece, ora questa situazione cambia: un immobile potrà essere «venduto prima dei 20 anni solo ad acquirenti in possesso di determinati requisiti, e comunque il Comune manterrà il diritto di prelazione.

Ulteriori vantaggi sono costituiti dall’eliminazione dei particolari vincoli d’imposta della legge 167. Dopo i 20 anni, insomma, l’appartamento rientra nel libero mercato.

Interventi e modalità di attuazione

Adesso il Comune, come ha ricordato il sindaco, che con gli assessori Orlando Farinelli e Mario Marchioni ha presentato l’iniziativa (unica per ora in Italia), scriverà a ogni singola famiglia interessata per fare una proposta.

Si tratterà di versare una cifra media di 15-16 milioni al Comune, il quale però ha previsto notevoli agevolazioni, proponendo una rateizzazione.

Non solo: verranno stabiliti accordi anche con i notai della cittadina per ottenere riduzioni sull’atto notarile che dovrà essere sottoscritto.

Origini e immobili coinvolti

L’iniziativa si è resa possibile grazie alla lunga istruttoria predisposta dall’ufficio Edilizia privata (guidato da Vincenzo Bettinzana), e poi anche dall’ufficio Tributi e ragioneria.

«E’ una scelta politica — dice gongolante Cino Anelli — che dovevamo fare per andare incontro alle aspirazioni e alle necessità di molte famiglie.

Adesso chiunque, se lo vorrà, potrà lasciare la sua casa ai figli e ai nipoti, insomma agli eredi, con costi non proibitivi e pagabili a rate».

Gli immobili interessati si trovano nelle vie Togliatti, Allende, Anselmi, Durighello, Pratomaggiore, Giovanni XXIII, S. Martino della Battaglia, Padre Marcolini, Bevilacqua, Marzabotto, Rimembranze, Montesuello, Vicina, El Alamein e Albinoni.

In particolare si tratta dei lotti 2 e 3 del primo Peep, 6, 7, 8 e 9 del secondo, e 5, 10, 11, 12 e 7 — ampliamento del terzo.

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