mercoledì, Gennaio 28, 2026
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Iniziativa dei canottieri di Salò e dell’Ulss di Desenzano

«Hyak», in barca a vela contro le malattie mentali

La vela viene utilizzata anche per la riabilitazione di persone affette da malattie mentali. È il caso del progetto “Hyak” attuato dal Centro psico sociale di Salò, unità operativa di Psichiatrica 21 dell’azienda ospedaliera di Desenzano.

Obiettivi e caratteristiche del progetto

Il quadro clinico dei pazienti è caratterizzato da sintomi quali l’isolamento sociale e l’autismo, condizione estrema di un disturbo mentale che conduce alla chiusura e all’abbandono di ogni progetto esistenziale. Con la navigazione a vela si vuole favorire il recupero di abilità sociali e il rispetto delle regole tramite la condivisione di un luogo e di una azione comune.

La navigazione a vela, attività in cui la collaborazione, la solidarietà e la condivisione dello stesso obiettivo sono aspetti indispensabili, sembrerebbe rappresentare un efficace strumento di riabilitazione.

Origini e sostenitori

L’iniziativa è nata da un’idea dell’educatore Bernardo Olivetti e del dottor Marcello Kreiner, sostenuto dal primario di Psichiatria Gianluigi Nobili. Si avvale del sostegno logistico della società Canottieri Garda di Salò, che è attigua all’ospedale.

Il progetto Hyak ha dato riscontri positivi che hanno spinto i promotori a svilupparlo ulteriormente. È stato fortemente sostenuto dai dirigenti dell’azienda ospedaliera di Desenzano.

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