Licia Colò, conduttrice della trasmissione Gheo & Gheo su RaiTre, Alessandro Cecchi Paone per la Macchina del tempo di Rete 4, Donatella Bianchi e Mario Cobellini per Linea Blu di Rai 1 sono i finalisti della 19ª edizione del premio Sirmione-Catullo.
Lo ha deciso la giuria riunitasi ieri mattina, presieduta da Bruno Vespa e composta dai direttori dei quotidiani pubblicati nella Regione Gardesana, cioè Mino Allione per L’Arena, Maurizio Cattaneo per BresciaOggi, Gian Battista Lanzani per Il Giornale di Brescia, Bruno Manfelloto per Gazzetta di Mantova.
Selezione della sezione televisiva
La selezione per la sezione del premio dedicata alla televisione, ha spiegato Bruno Vespa (che ha anche precisato, vista la sua posizione, di non aver espresso un voto), ha registrato una vivace discussione.
Alla fine si è deciso di puntare su trasmissioni di carattere ambientalistico e turistico che incoraggiano gli spettatori ad osservare con attenzione le cose più belle del nostro paese.
La scelta si è rivelata azzeccata perché le tre trasmissioni televisive selezionate sono molto seguite e offrono spunti interessanti grazie anche all’abilità dei loro conduttori.
Decisione dei giurati popolari
Ora la parola passa ai cento giurati popolari, tutti sirmionesi scelti dall’Amministrazione comunale, ai quali toccherà il compito di individuare tra i tre candidati quello meritevole di vincere la 19ª edizione del premio, nella sua nuova e rinnovata versione giornalistica.
Infatti, come ha spiegato il sindaco Maurizio Ferrari, nel presentare il premio nel cortile del Castello Scaligero, il Sirmione-Catullo è passato dai libri all’informazione, non certo perché Sirmione non ami gli scrittori, i libri e l’editoria, quanto perché si rendeva necessario un rilancio in chiave nazionale e internazionale della manifestazione, oggi patrocinata dalla Banca dei Colli Morenici del Garda.
Nessuna decisione è stata ancora presa dalla giuria della seconda sezione del premio, quella di carattere internazionale riservata ai giornali stranieri.
Sezione internazionale e le parole di Vespa
Anche in questo caso Bruno Vespa ha spiegato l’attività della giuria composta dai corrispondenti europei della Rai, cioè Carmen La Sorella (Berlino), Antonio Caprari (Londra), Antonio Foresi (Bruxelles) e Corradino Mineo (Parigi).
«Non abbiamo preso decisioni», ha spiegato il presidente, «ma abbiamo valutato una vasta selezione di servizi e articoli dedicati all’Italia dalla stampa europea. E non sono mancate, vi assicuro, sorprese, sia in negativo che in positivo.
Sembra di capire», ha anticipato Vespa, «che l’Italia sia molto amata e che ci siano prospettive di sviluppo inesplorate nel turismo di qualità».
Finalità e cerimonia del premio
La giuria si riunirà nuovamente prima di prendere una decisione finale.
Questo premio internazionale ha lo scopo di premiare il giornalista o la testata straniera che abbiano pubblicato dossiers o articoli di grande interesse culturale e artistico-ambientale sul nostro paese, contribuendo così ad esaltarne l’immagine.
La cerimonia conclusiva del premio è prevista per il 30 settembre.


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