mercoledì, Gennaio 14, 2026
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Successo di pubblico per la tradizionale rassegna legata alle realtà agricole, commerciali e artigianali del territorio

Il Baldo espone i suoi «gioielli»

La Caprino economica si è messa in mostra per cinque giorni, da venerdì 28 luglio a sabato 5 agosto. In quest’arco di tempo si è svolta, infatti, anche quest’anno, la tradizionale Fiera montebaldina, mostra mercato dei prodotti dell’agricoltura, del commercio e dell’artigianato di Caprino. Quella del 2000 è la 247ª edizione.

Origini e sviluppo della manifestazione

«Una manifestazione, nata circa tre secoli fa, ma le cui origini risalgono al XII secolo, che fa vedere la realtà produttiva della nostra zona», dice il sindaco Maria Teresa Girardi. «All’inizio, privilegiato era soprattutto il settore agricolo, poi successivamente si sono sviluppati anche gli altri, industria, commercio e artigianato». E con le trasformazioni, con le esigenze dettate dai cambiamenti dell’economia, il Comune ha dovuto sempre fare i conti.

«Caprino ha sempre fatto da apripista, è stato il primo a passare da un’economia agricola a quella industriale, poi si è allargato al terziario e ai servizi. Proprio per questo suo ruolo di battistrada, ha sempre subito per primo l’impatto, a volte anche difficile, dei processi di cambiamento», continua Girardi.

Futuro e turismo sostenibile

«Ora viviamo in una fase di transizione; basta pensare alle trasformazioni subite da un settore come il commercio negli ultimi anni, dal negozio familiare al supermercato, fino agli ipermercati. Quello che è necessario è trovare un’idea forte per lo sviluppo futuro». E la carta da giocare, per il sindaco Maria Teresa Girardi, è quella del turismo ecocompatibile.

«Abbiamo un territorio integro dal punto di vista naturalistico, ricco di testimonianze storiche e architettoniche. Il Baldo è il nostro futuro, con l’avvio di un vero e proprio sistema per poterlo sviluppare, che ovviamente, tenga conto anche della realtà del lago. La Fiera è un momento di riflessione sul ruolo che la nostra realtà avrà nel futuro e che non significa perdita, ma cambiamento».

Opportunità e dinamiche economiche

Il sindaco non condivide l’opinione, eccessivamente allarmistica, di chi afferma che Caprino starebbe morendo o avrebbe perso delle opportunità. «L’unico treno che abbiamo perso è il trenino della Verona Caprino, che ormai non c’è più», ironizza. «Quanto al resto, i dati dimostrano che la nostra è una realtà economicamente solida;, ribadisco, in cambiamento, ma tutt’altro che in crisi.

Nel nostro comune non ci sono disoccupati, il tasso di scolarizzazione è alto e scarso l’abbandono scolastico. Praticamente, tutti i cittadini vivono in case di proprietà o posseggono un pezzo di terra o campi. Se un’azienda storica come la Cometti ha chiuso i battenti, abbiamo già la richiesta di insediamento da parte di altre aziende più piccole e forse più adeguate al nostro territorio.

Non mi sembra il ritratto di un paese sulla via della decadenza, anzi, stiamo risalendo la china rispetto alla crisi e allo spopolamento che abbiamo attraversato una decina d’anni fa». Antonella Traina

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