mercoledì, Febbraio 11, 2026
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MONTICHIARI E LA POLITICA

IL DIBATTITO SUGLI AEROPORTI

Critiche sull’uso delle analisi sul trasporto aeroportuale in Lombardia

Le polemiche sullo studio predisposto su incarico della Regione Lombardia da IReR e Gruppo CLAS sul futuro degli aeroporti in Lombardia, di cui il Corriere ha riferito, insegnano che ci sono due modi per utilizzare gli studi di programmazione economica e territoriale (e di diffonderne i risultati).

Da una parte si può forzarne e distorcerne la lettura, in modo da strumentalizzarla politicamente: ad esempio si può sostenere capziosamente un modo più o meno esplicito che lo studio dimostrerebbe che l’hub di Malpensa è stato progettato in misura inadeguata, che è già saturo e che occorre pertanto correre subito ai ripari con la costruzione di un secondo hub lombardo, a Montichiari.

Con questo si cerca di creare ulteriori difficoltà a Malpensa che invece, nell’interesse della comunità lombarda, dovrebbe essere aiutata ad essere efficiente (come ha ben capito il Ministro Bersani). L’altro modo per leggere correttamente lo studio è quello di riconoscere la lungimiranza della Regione Lombardia che si preoccupa delle previsioni di vertiginosa crescita del trasporto aereo e — con saggio anticipo — fa predisporre uno studio per orientare la programmazione di lungo periodo del territorio.

Perché, facendo tesoro dell’esperienza di Malpensa, ha preso atto che per far funzionare efficientemente a regime un aeroporto hub occorre un numero elevato di anni (almeno 10) e che è opportuno nel frattempo programmare strade e ferrovie nonché prevenire una eccessiva urbanizzazione nelle aree in cui potrebbe nascere o crescere l’aeroporto — aree che in Lombardia sono evidentemente ormai poche, tra cui va inclusa quella di Montichiari.

Interpretazioni dello studio e decisioni strategiche

Dalle due differenti letture dello stesso studio si deduce che quella intelligente tiene conto del tempo necessario per programmare il territorio: un tempo pieno di decisioni che devono essere coerenti con quello che probabilmente succederà tra dieci anni.

Mentre la lettura scorretta e capziosa è quella che strumentalizza una ragionevole previsione di lungo periodo per creare ostacoli a quello che sta già succedendo oggi.

*Università Bocconi

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